Operazione “ANTIQUES”: scoperta rete dedita al traffico di opere d’arte

La “Madonna con Bambino” torna a casa: recuperato un capolavoro del ’700 trafugato

REGGIO CALABRIA – Si è conclusa questa mattina una complessa operazione condotta dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria, diretta dal Procuratore Giovanni Bombardieri, che ha portato all’esecuzione di 4 arresti domiciliari e 20 perquisizioni in diverse città italiane, tra cui Reggio Calabria, Napoli, Brescia, Catania, Torre del Greco, Arzano, Melito di Napoli, Ischia, Castrezzato, Isola del Liri e Grana.

L’indagine, denominata “ANTIQUES”, è stata condotta dai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale (TPC) di Cosenza, con il supporto del Reparto Operativo TPC di Roma e di numerosi altri Nuclei TPC, e coordinata dal Procuratore Aggiunto Gerardo Dominijanni e dai Sostituti Procuratori Giovanni Calamita e Alessandro Moffa.

Un’organizzazione radicata tra Napoli e il Nord Italia

Le investigazioni, avviate nel novembre 2015 a seguito di un controllo presso un esercizio di antiquariato a Reggio Calabria, hanno portato alla scoperta di un sodalizio criminale con base principale a Napoli e provincia e ramificazioni nel bresciano. L’organizzazione era dedita alla ricettazione e al traffico illecito di beni antiquariali, tra cui dipinti, sculture in marmo e bronzo, oggetti sacri e arredi antichi, trafugati in diverse regioni italiane.

Gli inquirenti hanno accertato che tali opere venivano commercializzate tramite antiquari compiacenti o esportate illegalmente per essere vendute in fiere d’arte in Francia, in particolare ad Avignone e Montpellier.

Il recupero dei beni trafugati

Grazie all’utilizzo della Banca Dati dei beni culturali illecitamente sottratti, gestita dal Comando Carabinieri TPC, è stato possibile recuperare numerose opere d’arte, alcune di notevole valore storico e artistico.

Tra i ritrovamenti spicca un dipinto del ’700, olio su tela raffigurante la “Madonna con Bambino”, attribuito alla Scuola Napoletana, trafugato nel 2014 da un palazzo nobiliare di Arcevia (AN).

Inoltre, al valico di Ventimiglia (IM), al confine con la Francia, i Carabinieri hanno sequestrato centinaia di oggetti d’antiquariato — tra cui sculture in marmo e bronzo, consolle, dipinti, suppellettili in argento, ceramica e porcellana — trasportati su furgoni a noleggio utilizzati dagli appartenenti al gruppo criminale.

Un patrimonio da un milione e mezzo di euro

Il valore complessivo dei beni recuperati è stato stimato in circa 1 milione e 500 mila euro.

L’operazione “ANTIQUES” rappresenta un importante successo nella lotta contro il traffico illecito di opere d’arte, un fenomeno che continua a colpire il patrimonio culturale nazionale e ad alimentare un mercato nero di dimensioni internazionali.