Omicidio Lettieri: in centinaia a Cirò Marina per l’ultimo saluto ad Antonella (3 VIDEO)

L’EDITORIALE

La festa della donna è stato un giorno triste per Cirò Marina, un comune in provincia di Crotone, Calabria. Antonella Lettieri, una donna di 42 anni, è stata uccisa brutalmente la sera dell’8 marzo. Il suo funerale ha visto una partecipazione straordinaria da parte della comunità, con molte persone che si sono strette attorno al dolore della sua famiglia.

La camera ardente è stata allestita nel palazzo comunale e la bara bianca è stata accompagnata da una folla commossa fino alla chiesa di San Cataldo, dove si è svolta la cerimonia officiata dai parroci don Gianni Filippello e don Antonio Mazzone. Le sei sorelle di Antonella hanno espresso il loro dolore attraverso una lettera commovente in cui hanno descritto Antonella come una figura materna per loro, nonostante fosse la più giovane tra le sorelle. Hanno ricordato come si prendeva sempre cura della casa e di tutti coloro che avevano bisogno di aiuto.

Il sindaco di Cirò Marina, Nicodemo Parrilla, ha espresso il suo profondo dolore per la perdita di Antonella e ha condannato il crimine brutale che ha sconvolto la città. Ha sottolineato che Cirò Marina è caduta nel baratro a causa dell’azione di un essere ignobile, e ha espresso la speranza che la giustizia faccia il suo corso.

Durante la cerimonia funebre, una nipote di Antonella ha ringraziato la comunità e le forze dell’ordine per il loro supporto durante questo momento difficile. Ha sottolineato l’importanza della solidarietà e dell’unità nella lotta contro la violenza di genere e ha chiesto a tutti di fare la loro parte per porre fine a questo tipo di crimine.

La morte di Antonella Lettieri è solo l’ultima di una serie di violenze di genere che continuano a colpire le donne in Italia e in tutto il mondo. Secondo i dati del Ministero dell’Interno, nel 2016 ci sono stati 90 femminicidi in Italia, un aumento rispetto all’anno precedente nonostante i molti sforzi per prevenire questi crimini.

È importante che la società prenda atto di questa situazione e faccia tutto il possibile per combattere la violenza di genere. Ciò significa creare una cultura in cui le donne sono rispettate e protette, e in cui i perpetratori di violenza di genere sono condannati e puniti in modo adeguato. Solo allora potremo sperare di porre fine alla tragedia di donne come Antonella Lettieri, che sono state uccise a causa della loro genere.

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