Brancaleone, fermati due presunti scafisti dopo lo sbarco di 41 migranti: coinvolti anche tre donne e otto minori
Nuovo successo contro la tratta di esseri umani e i favoreggiatori dell’immigrazione clandestina.
Nella serata di ieri è stato segnalato l’avvicinamento alla costa di Brancaleone di un veliero con numerosi cittadini extracomunitari a bordo.
Sono stati immediatamente predisposti servizi interforze diretti dalla Questura, volti a prevenire un possibile sbarco non autorizzato.
Le ricerche degli scafisti hanno dato esito positivo nel corso della nottata, quando i militari della Compagnia di Bianco hanno rintracciato i due presunti scafisti presso un esercizio commerciale di Bianco e li hanno posti a disposizione degli agenti della Squadra Mobile della Sezione Criminalità e del Commissariato di P.S. di Siderno, che stavano, nel frattempo, procedendo alle audizioni degli extracomunitari per acquisire le prove dell’illecita attività di tratta di esseri umani e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
Al termine delle audizioni, i due cittadini ucraini, K.A., 27enne, e B.A., 26enne, sono stati sottoposti a fermo di polizia giudiziaria per associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
L’attività investigativa è stata coordinata dalla Procura della Repubblica di Locri e ha permesso di raccogliere elementi preziosi in ordine alla responsabilità degli stessi.
Secondo le direttive della Prefettura di Reggio Calabria, 41 migranti di origine curda, irachena e iraniana sono stati trasferiti presso vari Comuni della Regione.
Tra i cittadini iracheni e iraniani sbarcati dall’imbarcazione a vela, che si presume provenisse dalla Turchia, sono state identificate 3 donne e 8 minori.

















