Cessaniti, casolare trasformato in arsenale: sequestrate armi

Un deposito di armi tra le colline vibonesi: sequestrato un arsenale a Cessaniti

Un’operazione accuratamente pianificata dai Carabinieri della Compagnia di Vibo Valentia ha portato, nella giornata di ieri, alla scoperta di un vero e proprio arsenale nascosto nelle campagne di Cessaniti, piccolo centro del Vibonese. L’intervento, condotto con il supporto dello Squadrone Eliportato Cacciatori Calabria, ha interessato un casolare abbandonato tipico della zona, divenuto, con ogni probabilità, un deposito clandestino di armi e munizioni.

Durante le operazioni di rastrellamento, i militari hanno eseguito un’attenta ispezione di ogni angolo della struttura, analizzando intercapedini murarie, tetto e masserizie. L’accurata perquisizione ha consentito di rinvenire un quantitativo significativo di armi e materiale esplosivo, prontamente posto sotto sequestro.

Nel dettaglio, i Carabinieri hanno trovato un fucile a pompa calibro 12 con matricola abrasa, una pistola semiautomatica calibro 9 completa di due caricatori e un ingente numero di munizioni: 42 cartucce a pallettoni calibro 12, 100 cartucce calibro .38, 100 calibro 9×21, 27 calibro 9×17, 44 calibro .357 Magnum e 2 cartucce calibro 7.65. Il rinvenimento si è esteso anche a due bombe carta e due passamontagna, elementi che lasciano ipotizzare un possibile utilizzo del materiale per attività illecite o intimidatorie.

Gli ordigni esplosivi sono stati neutralizzati sul posto dagli Artificieri del Comando Provinciale di Catanzaro, intervenuti per garantire la sicurezza dell’area.

L’arsenale, di cui si sta cercando di ricostruire la provenienza, sarà oggetto di approfondite analisi balistiche per verificare se le armi siano state impiegate in episodi criminali avvenuti nel territorio. L’operazione rappresenta un nuovo importante colpo alla criminalità organizzata locale e testimonia l’impegno costante dell’Arma dei Carabinieri nel contrasto alla diffusione di armi clandestine e nel presidio del territorio vibonese.

Con questa operazione, le forze dell’ordine ribadiscono la loro presenza capillare e la determinazione nel garantire la sicurezza dei cittadini, anche nelle aree rurali più isolate della Calabria.