La tradizione in tavola: spaghetti alla Corte d’Assise

Spaghetti alla Corte d'Assise (fonte:Tripadvisor)

Spaghetti alla Corte d’Assise è una ricetta calabrese non molto nota a tutti.

Nella storia della cucina italiana, non è raro che gli chef si inventino piatti nuovi e ricette che sono rimaste nella storia: il tiramisù o le fettuccine all’Alfredo, ad esempio. Il più delle volte sono ricette basate su pochi ingredienti, veloci da realizzare, ma dal sapore unico, la cui bontà è riconosciuta da tutti.

Questa ricetta, tipica della costa ionica della provincia di Reggio Calabria, pare sia nata, sessanta anni fa circa, per soddisfare le esigenze di un giudice. Andando a mangiare tardi in un ristorante di Gioiosa Ionica, lo chef Gaetano inventò, sul momento, un primo e lo servì al giudice che ne fu entusiasta. Dopo il bis e vista la nota particolarmente piccante del piatto, il giudice gli diede il nome di spaghetti alla Corte d’Assise poiché gli ricordava l’inclemenza durante i processi.

Gli spaghetti alla Corte d’Assise è una preparazione semplice basata su tre ingredienti principali: pomodoro pelato, spaghetti, prezzemolo, pecorino calabrese e tanto peperoncino, preferibilmente fresco. Ricordano molto le penne all’arrabbiata.

La tradizione vuole che si risotti la pasta nel sugo, cioè che la cottura venga fatta direttamente in padella, nella salsa, e non nell’acqua bollente salata, precedentemente.

Ricetta

Ingredienti:

  • Spaghetti N°5 350 g
  • Polpa Di Pomodoro fresca 350 g
  • Prezzemolo (fresco)
  • Olio Extravergine D’oliva 8 cucchiai
  • Sale
  • Peperoncini Piccanti (calabresi) 2
  • Pecorino calabrese (grattugiato) 3 cucchiai
  • Aglio 5 spicchi

Preparazione:

  1. In una casseruola fate soffriggere nell’olio evo il peperoncini freschi sminuzzati e gli spicchi d’aglio senza anima. Dopo qualche minuto togliete l’aglio.
  2. Versate la polpa di pomodoro, acqua calda, e aggiungete gli spaghetti che cuoceranno insieme al sugo. Salate e aggiungete una manciata di prezzemolo fresco sminuzzato.

  3. Una volta terminata la cottura servite gli spaghetti alla Corte D’Assise ben caldi e aggiungete il formaggio grattugiato.

Annamaria Gnisci