Elio e le Storie Tese in concerto: una reunion che è graditissima

Per la felicità dei loro fan che li volevano nuovamente sul palco e che li hanno richiesti per molto tempo, gli Elio e le Storie Tese sono di nuovo in tour!

Lo avevano annunciato lo scorso giugno svelando che avrebbero iniziato a suonare a Carpi il 2 luglio per poi proseguire con un giro di concerti autunnale su e giù per l’Italia alias la “terra dei cachi“.

In Calabria hanno fatto il concerto venerdì 10 novembre 2023 presso il Teatro Politeama di Catanzaro “Mario Foglietti”, chiudendo in bellezza e con un sold out la XX rassegna di spettacoli del “Festival d’Autunno“.

Sicuramente sono state presenti anche altre persone provenienti da altre province visto che lo spettacolo è stato unica tappa in Calabria del tour “Mi resta un solo dente e tento di riavvitarlo. Ritorno sgradito.”.

Il Teatro Politeama di Catanzaro “Mario Foglietti”

Elio e le Storie Tese: la reunion per un tour che non è un ritorno sgradito

Lo scorso giugno Faso aveva detto ai microfoni di una nota trasmissione radiofonica nazionale che: «Tutti i giorni dieci, venti persone mi chiedono perché ci siamo sciolti e io non ne posso più. Allora pensavo: ritorniamo insieme, così la finiamo con questa storia!»

Chi conosce bene gli Elii lo sa che la risata non è fine a sé stessa, ma invita alla riflessione. Due ore di puro spettacolo esilarante che ovviamente significa non solo humour intelligente e colto, ma anche ottima musica perché i musicisti sono di altissimo livello e i testi sono redatti con cura.

Una comunicazione sicuramente eccentrica e singolare, rispettosa dello stile EelST per un giro di concerti che fa felici i fan di tutte le età.

A Catanzaro, tra il pubblico c’era un’intera famiglia con figli a seguito che ha cantato insieme tutte le canzoni. Anche questa è la magia della musica degli Elio e le Storie Tese che riesce ad arrivare un po’ ovunque a una platea sicuramente trasversale.

Il gruppo di Elio e le Storie Tese non ha deluso, insomma. Le aspettative sono state tutte soddisfatte, la città di Catanzaro e la Calabria hanno dimostrato l’affetto sincero verso la band milanese riempiendo il Teatro “Mario Foglietti”.

L’inizio del concerto è stato un vero rito, rispettoso di una liturgia laica in cui le premesse di uno spettacolo di musica e di teatro diventano un fenomeno artistico in cui pubblico e musicisti sono un tutt’uno. Il palcoscenico attraversa la dicitura di musica pop per arrivare a essere spettacolo che ricorda i cantastorie e i saltimbanchi raccontando i potenti e le miserie umane.

Il palco degli Elio e le Storie Tese

“Mi resta un solo dente e cerco di riavvitarlo”

Il titolo del tour prende spunto da uno dei brani più noti ai fan. “Perdo anche l’ultimo dente e cerco di riavvitarlo”. In realtà non esiste come versione studio ma è spesso eseguito durante i live del gruppo di rock demenziale fondato nel 1980.

Sebbene la scenografia fosse semplice hanno spiccato i bellissimi fondali di Francesco Frongia e i giochi di luce hanno fatto il resto. La regia perfetta e puntuale di Giorgio Galione ha evidenziato il carattere schietto e irriverente degli Elii.

Elio, al secolo Stefano Belisari, si è presentato sul palco con dei pantaloncini e giarrettiere nere.

Immancabili le incursioni uniche e divertenti di Luca Mangoni, da sempre l’elemento fondamentale del gruppo che ha fatto in concreto la sua storia. Indossando costumi fantasiosi ha riproposto i personaggi noti al grande pubblico per i quali, a turno, è stato Super Giovane, il Vitello dai piedi di balsa, Cindy facendo ridere tutti e facendo conoscere soprattutto ai più giovani presenti in sala l’anima vera degli Elio e le Storie Tese. Per chi fosse interessato a conoscere meglio Mangoni, consiglio il suo libro “Super Giovane Forever” in cui emergono tutti i suoi aspetti umani, scoprendo non solo un artista, ma soprattutto una persona colta e un professionista (è uno stimato architetto milanese) molto dedito al suo lavoro e alla sua famiglia.

Tutti rigorosamente vestiti di bianco, l’unica voce femminile di Paola Folli, Stefano Belisario, Luca Mangoni, Davide Luca Civaschi alias Cesareo, Nicola Fasani alias Faso, Christian Meyer, Antonello Aguzzi alias Jantoman, Vittorio Cosma sono riusciti attraverso brani classici dei loro repertorio a fare un pezzetto di storia del Politeama e anche della Città di Catanzaro. L’interazione con il pubblico in un dialogo continuo è parte dello spettacolo stesso durante il concerto.

Un repertorio vastissimo per un eclettismo originale

L’abbandono di Rocco Tanica per gravi problemi di salute ha lasciato un po’ di amaro in bocca al fedelissimo pubblico, ma l’artista – sebbene in rare occasioni – si è ripresentato in qualche concerto facendo l’imitatore di sé stesso con vari nomi o con il nome di Sergio. Dopo aver suonato, Elio si è complimentato con “il sosia” per le splendide capacità emulative ed esecutive.

Nella serata di Catanzaro, non potevano mancare “La terra dei cachi”, “Arriva Elio”, “Uomini col borsello”, “Valzer transgenico”, “Servi della gleba”, “Parco Sempione”, “Urna”, “Born to be Abramo” per chiudere in bellezza con un bis e salutare il pubblico catanzarese con “Tapparella”. Solo qualcosa dei ben 27 album pubblicati finora.

Prima di salutare il pubblico gli Elii hanno ricevuto dall’organizzatrice del festival Antonietta Santacroce un premio realizzato dal maestro orafo Michele Affidato e rappresentante il Cavatore che è il simbolo della Città di Catanzaro.

L’organizzatrice del Festival Antonietta Santacroce