Nel borgo arbëreshë della Sila Greca nasce una nuova CasaPaese per Demenze: un modello di cura comunitario e umano, sostenuto dalla Parrocchia e pronto a partire con un crowdfunding per la sua realizzazione
La CasaPaese per Demenze torna al centro dell’attenzione con un nuovo progetto che rafforza la presenza della Fondazione Ra.Gi. in Calabria. Ad Acquaformosa, nel cuore della Sila Greca, è stata presentata la futura struttura che offrirà accoglienza e qualità di vita alle persone affette da demenza, superando il concetto tradizionale di assistenza sanitaria.
Dopo l’esperienza ormai consolidata di Cicala, primo borgo Dementia Friendly, e i percorsi avviati a San Pietro in Amantea e Miglierina, il modello di CasaPaese si prepara a radicarsi anche nel borgo arbëreshë, grazie a un progetto fortemente voluto dalla Parrocchia San Giovanni Battista. L’incontro di presentazione si è svolto nel Cinema parrocchiale e ha rappresentato un momento di confronto tra istituzioni, professionisti e comunità.
Al centro della nuova CasaPaese per Demenze c’è una visione che restituisce libertà, dignità e relazioni alle persone fragili. Non una struttura chiusa, ma un ambiente aperto, integrato nel tessuto del paese, dove la quotidianità diventa parte della cura. Un approccio che unisce dimensione medica, sociale e comunitaria, trasformando il borgo stesso in spazio di accoglienza.
Il progetto prevede la riqualificazione di un’area di oltre 15mila metri quadrati, destinata a ospitare 20 persone con demenza, con ambienti pensati per favorire orientamento, benessere emotivo e continuità di vita. Attività multisensoriali, relazioni significative e ritmi costruiti sui bisogni degli ospiti saranno il cuore dell’esperienza.
Durante l’incontro sono stati illustrati anche gli aspetti clinici delle diverse forme di demenza, sottolineando l’importanza di un’assistenza personalizzata e rispettosa delle specificità di ogni persona. Un modello che ribalta le regole tradizionali: non sono gli ospiti ad adattarsi alla struttura, ma gli operatori a modulare il proprio lavoro sui loro bisogni.
A sostegno della realizzazione del progetto, nei prossimi giorni sarà attivata una campagna di crowdfunding, aperta a chiunque voglia contribuire a costruire una comunità più inclusiva e solidale.


















