Catanzaro Padova 1-1: La pagella di Angela Rotella

Catanzaro Padova La pagella di Angela Rotella
Catanzaro Padova La pagella di Angela Rotella

Al termine di Catanzaro Padova 1-1  arriva una dettagliata analisi delle prestazioni dei giallorossi. Con passione e competenza, la professoressa Angela Rotella mette in luce i punti di forza e le aree di miglioramento, restituendo l’emozione e la grinta di una sfida combattuta fino all’ultimo minuto.

Pigliacelli 6: Serata tutto sommato tranquilla, nella quale non è chiamato a interventi particolarmente complicati. Sul gol di Varas può fare poco: la conclusione arriva da una situazione ravvicinata e difficile da gestire.

Frosinini 6,5: Attento e ordinato, accompagna con personalità la manovra giallorossa. Si fa apprezzare per dinamismo e applicazione, contribuendo alla buona prestazione del reparto.

Antonini 6: Gara di sostanza, senza particolari sbavature. Tiene bene la posizione e cerca di garantire solidità alla retroguardia, anche quando il Padova prova ad alzare il ritmo.

Imperiale 6: Prestazione sufficiente sul piano difensivo, ma pesa l’errore al 44′, quando da buona posizione spreca una ghiotta occasione per il raddoppio. Un’occasione che avrebbe potuto indirizzare diversamente la partita.

Dorval 7,5: Il migliore in campo. Trova il gol del vantaggio al 28′ con un diagonale preciso, facendosi trovare pronto dopo una mischia sugli sviluppi di una punizione. Non si limita alla rete: è protagonista anche in fase difensiva, come dimostra il prezioso intervento sul cross insidioso di Carissoni. Una prestazione completa.

Petriccione 6,5: Festeggia le 100 presenze in giallorosso con una prova generosa e di personalità. Detta i tempi della manovra, cerca di dare ordine al centrocampo e si fa sentire nella costruzione del gioco. Il Ceravolo gli tributa il giusto riconoscimento.

Tchaouna 7: Vivace e intraprendente, prova spesso a dare accelerazioni alla manovra. Nella ripresa sfiora il gol con una conclusione sulla quale il Padova deve intervenire per salvare la situazione. Ci prova anche nel finale, trovando la risposta di Sorrentino.

Alesi 6,5: Parte con il piede giusto, partecipando attivamente alla manovra e andando vicino al gol già all’11’. Si rende utile anche sui calci piazzati, mettendo in mezzo palloni interessanti. Prestazione positiva, con qualche spunto di qualità.

Candela 6: Buona partecipazione alla spinta offensiva, con una conclusione al 39′ che termina di pochissimo a lato. Rimedia un’ammonizione al 15′ per fermare una ripartenza avversaria. Nel complesso una prova discreta, senza particolari acuti.

Iemmello 6: Il capitano si muove tanto e cerca di illuminare la manovra offensiva. Nel primo tempo reclama per una spinta in area, mentre nella ripresa costruisce da solo una bella occasione, fermata da Sorrentino. Al 62′ partecipa a un’altra azione pericolosa, ma manca il guizzo decisivo. Gli è mancato soltanto il gol.

Koffi 6: Si muove e prova a dialogare con Iemmello, ma fatica a trovare lo spazio giusto per incidere. La sua partita termina anzitempo dopo uno scontro che lo costringe a lasciare il campo. Una prestazione senza particolari lampi.

Ruggero 6: Dal 64’ sostituisce Candela e prova a dare il proprio contributo nella fase difensiva. Ordinato e senza particolari sbavature.

Mosti 6: Dall’ 86’ sostituisce Petriccione, cerca di mantenere equilibrio e dinamismo in mezzo al campo. Non ha molto tempo ma lascia il segno all’86’ quando tenta un tiro quasi perfetto che però Sorrentino para con i piedi in modo eccellente.

D’Alessandro 6: Dall’86’ sostituisce Frosinini e si mette a disposizione della squadra, cercando di dare freschezza alla manovra.

Buso 6: Dall’89’ sostituisce Koffi. Pochi minuti per incidere, ma prova a dare una mano alla squadra.

Arditi 6: Dall’88’ sostituisce Iemmello; non ha occasioni particolari per mettersi in evidenza.

Mignani 6: Il Catanzaro visto nel primo tempo è una squadra convincente, organizzata, propositiva, capace di imporre il proprio gioco. Anche a inizio ripresa le Aquile ripartono con personalità e costruiscono le occasioni per il raddoppio. Il pareggio del Padova cambia però l’inerzia della gara. I cambi non riescono a restituire alla squadra la stessa brillantezza offensiva. Resta il rammarico per una vittoria che, per quanto mostrato soprattutto nella prima frazione, sarebbe stata meritata. Il Catanzaro però avrebbe potuto chiudere la partita sfruttando le varie occasioni prima del pareggio di Varas e invece deve accontentarsi di un punto.

Angela Rotella