Catanzaro, Pancaro ritrova la vittoria: “Successo di vitale importanza”
Dopo tre mesi di digiuno casalingo, il Catanzaro torna a vincere davanti al proprio pubblico battendo il Siracusa per 1-0. Un successo pesante, che riporta serenità all’ambiente e avvicina i giallorossi all’obiettivo stagionale. In sala stampa, mister Giuseppe Pancaro è apparso visibilmente soddisfatto per la prestazione della sua squadra.
«Era da tanto tempo che non vincevamo in casa. Per noi era di vitale importanza» ha dichiarato l’allenatore, sottolineando come i tre punti fossero fondamentali sia per la classifica che per il morale della squadra. «Sono molto contento. La partita da fare era questa e siamo stati bravi perché non abbiamo concesso nulla». Pancaro ha evidenziato l’ottimo lavoro della difesa, decisiva anche nell’azione del gol: «Oggi la difesa ha sostituito l’attacco: il gol nasce da un’azione impostata dai nostri tre difensori. Siamo stati organizzati, attenti e concreti».
L’allenatore ha spiegato la scelta di una gara più accorta del solito: «In casa abbiamo lasciato il pallino del gioco a loro, cosa che non mi piace molto, ma era la strategia giusta. Siamo stati molto bravi, non abbiamo concesso niente e abbiamo creato occasioni per raddoppiare». Pur riconoscendo i meriti del Siracusa, Pancaro ha ribadito la solidità mostrata dalla sua squadra: «Secondo me hanno fatto una buona partita, ma noi siamo stati attentissimi, sia nel gioco che sulle palle inattive».
Nonostante la vittoria, il tecnico mantiene alta l’attenzione: «La matematica dice che manca ancora un punto. Siamo vicini, ma va conquistato. Dobbiamo continuare a fare ciò che abbiamo fatto da quando sono arrivato: lavoro, disponibilità e spirito di squadra». Guardando la classifica, però, il Catanzaro non solo vede la salvezza a un passo, ma si ritrova anche a due punti dal decimo posto, un segnale evidente della crescita recente.
A chi gli fa notare che la squadra abbia trovato quadratura forse troppo tardi, Pancaro risponde con equilibrio: «Forse avremmo potuto fare qualcosa in più qualche settimana fa, ma ora la squadra sa cosa deve fare. Sul palleggio dobbiamo ancora migliorare, ma oggi serviva essere pratici. L’importante era centrare l’obiettivo il prima possibile».
Con due partite ancora da giocare, qualcuno ipotizza la possibilità di far spazio a chi ha giocato meno, ma il tecnico non cambia rotta: «Metterò in campo chi mi dà più garanzie. Dobbiamo crescere nella mentalità e ottenere il massimo anche nella prossima gara».
Una vittoria sofferta, attesa e fondamentale: il Catanzaro ritrova fiducia, Pancaro si gode i progressi e il pubblico torna finalmente a festeggiare al “Ceravolo”.
Marcantognini: “Contento per me, ma soprattutto per la squadra. Dedico tutto a chi mi è sempre vicino”
A prendere la parola in sala stampa è stato Marcantognini, portiere del Siracusa, autore di una prestazione solida e continua nonostante la sconfitta della sua squadra. Il numero uno biancazzurro ha mostrato lucidità, personalità e grande serenità nel commentare la sua prova.
«Penso di non aver fatto male, ma sono soprattutto contento perché tutta la squadra ha fatto bene. Abbiamo ottenuto un bel traguardo oggi» ha spiegato il portiere, reduce da una gara interpretata con coraggio e sicurezza. La sua presenza, sempre attenta e puntuale, ha rappresentato un punto fermo per il Siracusa nei momenti più delicati del match.
Marcantognini ha sottolineato quanto il lavoro quotidiano sia alla base di ogni risultato: «Credo molto nel lavoro e nella professionalità. Quando ti alleni bene, i risultati si vedono. Ma non è merito mio: siamo tutti professionisti, tutti ci alleniamo forte e oggi questo si è notato».
Nonostante la qualità delle sue prestazioni, il portiere non prova alcun rammarico per il minutaggio limitato avuto nel corso della stagione: «Non mi rammarico di aver giocato poco, perché Nordi è Nordi, lo conosciamo tutti. Io sono felice di essermi fatto trovare pronto quando è stato necessario».
Nel finale, Marcantognini ha voluto dedicare questa giornata speciale alle persone che lo sostengono fuori dal campo: «Dedico questo traguardo alla mia ragazza, che mi sta sempre accanto e mi dà una grande carica, e a un mio caro amico che si chiama Luigi, oggi presente in tribuna. A lui piace restare nell’anonimato, ma sa quanto gli voglio bene».
Un intervento sincero, umile e maturo, che conferma la personalità di un portiere capace non solo tra i pali, ma anche nei momenti di responsabilità.
Catanzaro-Siracusa 1-0: Riggio soddisfatto della stagione e della vittoria decisiva
«Sicuramente ci sono alcuni rimpianti, perché forse si poteva fare meglio – ha ammesso Riggio – ma nel complesso ritengo la mia stagione molto positiva. A Catanzaro ho trovato compagni esperti che mi hanno dato preziosi consigli e un pubblico che, con il suo sostegno, mi ha aiutato a crescere».
Il gol decisivo segnato contro il Siracusa ha rappresentato un momento speciale per il giocatore: «È un gol importante, ma non è solo mio – ha spiegato – è il frutto del lavoro di tutta la squadra. Abbiamo lottato e vinto insieme».
Riggio ha anche commentato la crescita complessiva del Catanzaro: «Oggi abbiamo dimostrato solidità. Siracusa praticamente non ha mai tirato in porta. Stiamo acquisendo organizzazione, solidità difensiva e, soprattutto, stiamo mettendo in campo più intensità, carattere e determinazione, elementi che ci aiutano a ottenere risultati».
Infine, riguardo al suo futuro, il centrocampista ha mostrato prudenza: «Sono in prestito e ancora non so cosa succederà quest’estate. Ci sono ancora due partite che potrebbero cambiare il corso della stagione. Personalmente ho fatto cose positive, ma anche alcune meno positive, dalle quali si impara e si cresce».
Con la vittoria di oggi, il Catanzaro sembra aver trovato la giusta quadratura e Riggio, con la sua prestazione e il gol decisivo, si conferma come uno dei protagonisti della stagione.
Catanzaro-Siracusa 1-0: le parole di Maita in sala stampa
“Guardando la classifica, con due punti dalla zona play-off, c’è sicuramente un po’ di rammarico”, ha esordito Maita. “Con 16 partite perse, se ne avessimo perse 11 e pareggiate cinque, sarebbe stata comunque una soddisfazione in un anno di transizione. Il Catanzaro poteva tranquillamente puntare dal sesto al decimo posto, considerando l’andamento della stagione”.
Il centrocampista ha voluto sottolineare anche l’importanza del momento attuale: “È normale che in una stagione ci siano alti e bassi, ma adesso stiamo ottenendo ciò che magari avevamo perso per strada. Ricordo partite come quella contro il Trapani, in cui non meritavamo di perdere. L’importante è chiudere in bellezza in casa, allontanare l’incubo dei play-out e provare a conquistare qualcosa in più da qui alla fine”.
Riguardo al futuro della squadra, Maita ha aggiunto: “Bisogna prendere i lati positivi e continuare così nelle ultime partite. Se riusciamo a ottenere qualche risultato in più, magari potremo entrare nella zona play-off. Non è importante chi sia il capitano, oggi conta la vittoria, che ci porta a quota 40 punti. Per l’anno prossimo vedremo cosa succederà, ma personalmente ho altri due anni di contratto e mi piacerebbe restare”.
Il centrocampista ha poi parlato del suo ruolo e della crescita personale: “Nel finale ho cercato di far valere la mia qualità tecnica, gestendo il pallone e addormentando la partita. Da questo momento voglio costruire il mio futuro al Catanzaro, diventando un punto di riferimento per il centrocampo e arricchendo il mio bagaglio di esperienza. Non è importante essere leader tecnico, ma raggiungere la salvezza, che è stato l’obiettivo principale dopo un periodo complicato”.
Infine, Maita ha toccato anche l’aspetto delle critiche e dei miglioramenti personali: “Credo che le critiche servano, soprattutto a me per migliorarmi. Ad esempio, devo lavorare sulle verticalizzazioni di gioco, perché tendo a fare molti passaggi in orizzontale. Oggi non si poteva rischiare nulla, ma ogni anno bisogna migliorare. L’importante è aver chiuso in bellezza questo campionato in casa e affrontare le ultime due partite con l’obiettivo di vincere”.
Il tecnico del Siracusa Bianco commenta la sconfitta
“Mi aspettavo molto di più dalla mia squadra, sia dal punto di vista tecnico che dell’atteggiamento”, ha esordito Bianco. “Abbiamo avuto occasioni, ma abbiamo concesso troppo al Catanzaro per nostri errori e per superficialità, qualcosa che non possiamo permetterci, soprattutto alla luce delle difficoltà recenti”.
Il tecnico non ha nascosto il suo disappunto: “Sono abbastanza arrabbiato. Il rendimento della squadra deve essere diverso. Certo, è normale perdere contro un avversario come il Catanzaro, una squadra di qualità che ha fatto la propria partita. All’inizio ci hanno messo un po’ di timore, forse perché pensavamo di essere più bravi di loro”.
Bianco ha sottolineato alcuni aspetti tattici della gara: “Abbiamo avuto il possesso palla e qualche fraseggio interessante, ma ci è mancata concretezza. Nel primo tempo abbiamo peccato di superficialità, soprattutto a centrocampo, regalando al Catanzaro angoli e occasioni su nostri errori nei disimpegni. Loro, da squadra esperta, hanno saputo portare la gara sui propri binari, anche con qualche furbizia che fa parte del gioco”.
Il tecnico ha poi aggiunto una riflessione più generale sul campionato: “Questo campionato dimostra che si può perdere contro chiunque se non si mantiene la concentrazione. Oggi abbiamo sbagliato e lo paghiamo. La squadra deve essere più veloce e precisa nelle ripartenze, altrimenti squadre come il Catanzaro sfruttano ogni minimo spazio”.
Infine, sul futuro prossimo e la situazione in classifica, Bianco ha commentato: “Dobbiamo subito tornare a lavorare per correggere gli errori, mantenere l’atteggiamento giusto e pensare alle prossime partite della settimana. Non possiamo permetterci leggerezze, perché il campionato non concede pause”.
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