Perseguita la ex, la picchia e le distrugge il cellulare: arrestato

Carabinieri San Vito sullo Ionio
Carabinieri San Vito sullo Ionio

Stalking e aggressioni a Cardinale: 36enne agli arresti domiciliari

SOVERATO (CZ), 17 GEN 2017 – Arresti domiciliari per atti persecutori: i Carabinieri di Soverato hanno eseguito questa mattina un provvedimento cautelare nei confronti di RAFFAELE Massimo, 36enne di Cardinale. L’ordinanza, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Catanzaro su richiesta della Procura locale, arriva al termine di indagini che hanno ricostruito un quadro di comportamenti ossessivi e violenti nei confronti della ex compagna dell’uomo.

Secondo quanto emerso dalle indagini, Raffaele non avrebbe mai accettato la fine della relazione sentimentale, e a partire dalla scorsa estate ha messo in atto una serie di condotte persecutorie e intimidatorie nei confronti della vittima. L’escalation di violenza, iniziata nella prima metà di agosto, ha incluso ingiu­rie, minacce e percosse, tutte finalizzate a costringere la donna a riprendere il rapporto.

RAFFAELE Massimo, 36enne di Cardinale, ritenuto responsabile di atti persecutori,

L’episodio più grave si è verificato il 2 ottobre scorso, quando Raffaele, inseguendo la ex compagna con la propria autovettura, l’ha costretta a fermarsi. Per impedirle di chiedere aiuto ai Carabinieri, le ha sottratto il telefono cellulare, distruggendolo, dimostrando il pieno disprezzo per la sicurezza e la libertà della vittima.

Le indagini, coordinate dalla Stazione dei Carabinieri di S. Vito sullo Ionio e avviate grazie alla querela presentata dalla donna, hanno permesso di ricostruire il protratto stato di ansia e paura vissuto dalla vittima, costretta a modificare drasticamente le proprie abitudini quotidiane. Gli investigatori hanno raccolto prove dettagliate che hanno permesso all’Autorità Giudiziaria di emettere la misura cautelare.

Il 36enne è ora agli arresti domiciliari, con l’esplicito divieto di comunicare con persone diverse dai conviventi, come disposto dal Tribunale. La vicenda mette in luce, ancora una volta, l’importanza di denunciare tempestivamente episodi di violenza domestica e di stalking, e sottolinea il ruolo cruciale delle forze dell’ordine nel garantire la sicurezza delle vittime.

Questo caso conferma come la violenza psicologica e fisica possa avere effetti devastanti sulla vita quotidiana di chi la subisce, ma anche che la pronta azione delle autorità può impedire il peggioramento della situazione.