Rita Bernardini visita il carcere di Catanzaro (VIDEO)

Carovana per la Giustizia a Catanzaro: tappa in carcere e raccolta firme in città

Ha fatto tappa oggi a Catanzaro la Carovana per la Giustizia, giunta alla settima tappa del suo percorso in Calabria, un’iniziativa promossa dal Partito Radicale insieme all’Unione delle Camere Penali con l’obiettivo di accendere i riflettori su alcuni nodi centrali del sistema giudiziario e penitenziario italiano. La giornata si è aperta con una visita al carcere di Catanzaro, dove la delegazione ha avviato una raccolta firme a sostegno di una proposta di legge sulla separazione delle carriere dei magistrati, tema ritenuto centrale per garantire la terzietà del giudice tra accusa e difesa.

Nel pomeriggio, a partire dalle ore 18, l’iniziativa si è spostata nel cuore della città, al bar Mignon di Piazza Bernardino Grimaldi, dove è stato allestito un banchetto pubblico per la raccolta delle firme e per il confronto con cittadini e operatori del diritto. Presenti all’appuntamento Francesca Scopelliti, Sergio D’Elia, rappresentanti della Camera Penale di Catanzaro e Rita Bernardini, impegnata in uno sciopero della fame giunto al ventunesimo giorno. Un gesto estremo, quello dell’esponente radicale, volto a richiamare l’attenzione su riforme considerate non più rinviabili.

Ai microfoni di CalabriaMagnifica.it, Bernardini ha spiegato le ragioni della sua protesta: lo sciopero della fame ha come obiettivi la riforma dell’ordinamento penitenziario, una reale accessibilità alla cannabis terapeutica per i malati che possono trarre beneficio dai cannabinoidi e la volontà di rompere il muro del silenzio sulle iniziative del Partito Radicale. Temi che, secondo i promotori della Carovana, sono spesso marginalizzati nel dibattito pubblico nonostante il loro impatto diretto sulla vita delle persone detenute e dei pazienti.

Nel corso dell’iniziativa è stato ribadito come la raccolta firme all’interno del carcere di Catanzaro rappresenti un segnale forte di attenzione verso il mondo penitenziario. La proposta di legge sulla separazione delle carriere viene presentata come uno strumento per rafforzare le garanzie di equità del processo, restituendo centralità al principio di imparzialità del giudice. Parallelamente, l’attenzione resta alta sull’attuazione della riforma dell’ordinamento penitenziario: dopo l’approvazione del disegno di legge delega, i promotori chiedono che i decreti attuativi vengano emanati in tempi rapidi e con contenuti capaci di riportare legalità e dignità nelle carceri italiane.

La tappa di Catanzaro si inserisce così in un percorso itinerante che attraversa la Calabria con l’obiettivo di coinvolgere cittadini, giuristi e istituzioni in un confronto diretto sulle riforme della giustizia. Un’iniziativa che punta a trasformare la mobilitazione in proposte concrete, affinché i temi della legalità, dei diritti dei detenuti e delle garanzie processuali tornino al centro dell’agenda pubblica.

Rita Bernardini visita il carcere di Catanzaro
Rita Bernardini visita il carcere di Catanzaro