Devastazione lungomare, scoppia la polemica sulle responsabilità Riccio ad Abramo: “E adesso chi paga?”
Il Lungomare di Catanzaro si presenta in questi giorni come uno scenario desolante, con decine di palme abbattute o irrimediabilmente colpite dal punteruolo rosso. A far scoppiare il caso è stato Eugenio Riccio, che in una nota denuncia la mancata attuazione degli interventi previsti dalle norme comunali sul contrasto all’insetto.
Secondo Riccio, non sarebbe passata inosservata ai numerosi cittadini che frequentano la passeggiata a mare la “devastazione” prodotta dal parassita. Una situazione che — denuncia — sarebbe il risultato dell’“indifferenza generale” e del mancato rispetto dell’ordinanza n. 23 del 29 ottobre 2013, con la quale il Comune prevedeva misure obbligatorie per il contenimento del punteruolo.
Riccio sostiene di aver più volte sollecitato il Sindaco e l’Asp affinché si attivassero, senza tuttavia ottenere risposte o interventi. Da qui l’interrogativo polemico: «E adesso chi paga?»
Nel mirino, oltre al sindaco Sergio Abramo, anche gli uffici comunali competenti. In particolare si fa riferimento al Settore Ambiente, che secondo Riccio non avrebbe esercitato adeguata vigilanza sull’appalto per la manutenzione del verde pubblico, né imposto alla ditta incaricata procedure utili a scongiurare la perdita del patrimonio arboreo.
Riccio richiama infine le responsabilità istituzionali del sindaco nell’individuazione di eventuali omissioni o abusi che possano configurare danno erariale. Nel frattempo ai cittadini, conclude, «non resta che fare la conta dei danni» e constatare che la tradizionale passeggiata sul Lungomare «non sarà mai più come una volta».


















