Catanzaro distratto: sconfitto a Messina per 2 a

Messina Catanzaro
Messina Catanzaro

Il Catanzaro cade a Messina dopo essere passato in vantaggio: decisivi due errori difensivi che regalano il 2-1 ai peloritani nel secondo tempo

MESSINA-CATANZARO 2-1 69’ CARCIONE (CZ) 70’ ANASTASI (ME) 75’ DA SILVA (ME)

MESSINA: Berardi; Palumbo, Rea (64’ Maccarrone), Bruno, De Vito; Sanseverino, Musacci, Da Silva, Mancini (73’ Ciccone); Anastasi, Milinkovic. A disp: Russo, Capua, Saitta, Ricozzi, Bensaja, Marseglia, Ferri, Ansalone, Ventola, Rota. All. Lucarelli.

CATANZARO (4-3-1-2): De Lucia; Esposito, Sirri, Prestia, Patti; Icardi (57’ Carcione), Maita, Mancosu (84’ Cedric); Zanini (75’ Giovinco); Cunzi, Gomez. A disp: Svedkauskas, Pagano, Sabato, Bensaja, Basrak, Van Ransbeeck, Imperiale, Rizzitano. All. Zavettieri.

Arbitro: Pietropaolo di Modena

Ammoniti: Icardi (CZ), Bruno (ME), Milinkovic (ME), Patti (CZ), Palumbo (ME)

Sesta giornata di ritorno e al Franco Scoglio di Messina sono scesi in campo la compagine locale e il Catanzaro.

Vincono i peloritani grazie a due lampi a cavallo tra il minuto 25’ e il minuto 30’ della ripresa, dopo essere passati inopinatamente in svantaggio un minuto prima del pareggio.

Zavettieri manda in campo il modulo del secondo tempo con la Paganese, cioè il 4-3-1-2, con Patti esterno sinistro e il ritorno di Sirri al centro della difesa e con Cunzi al posto dello squalificato Sarao.

Anche il Messina, guidato da Cristiano Lucarelli, gioca con lo stesso modulo.

Il primo tempo è di rara bruttezza, giocato su un campo impraticabile, e le note di cronaca sono scarne.

Al minuto 8 Icardi, per il Catanzaro, avrebbe l’unica vera palla per sbloccare il risultato, ma non impatta bene la sfera da pochi passi e Berardi può respingere.

Al minuto 11 Milinkovic, imprendibile per la difesa giallorossa, parte in contropiede, ma Anastasi viene anticipato di un soffio.

Al minuto 29 sempre Milinkovic, lanciato a rete, viene fermato in fuorigioco alquanto dubbio.

I primi 20 minuti del secondo tempo sono ancora più brutti, dove si segnala solo la sostituzione di Icardi (che rischia più volte l’espulsione) con Carcione, che quattro minuti dopo il suo ingresso trova un gol di straordinaria bellezza con un tiro da oltre 35 metri.

Considerando la bruttezza della partita fino a quel momento, nulla lasciava presagire venti minuti più recupero di fuoco.

Infatti, un minuto dopo il vantaggio degli ospiti, il Messina trova il pari su un errore in retropassaggio di Mancosu, su cui si avventa Anastasi che ringrazia per il regalo e pareggia beffando De Lucia.

Al minuto 73 lo stesso Mancosu avrebbe la palla del nuovo vantaggio giallorosso ma sbaglia il controllo a due passi da Berardi.

Al minuto 75 la frittata si compie: Carcione sbaglia un disimpegno al limite della difesa e Da Silva, con una bomba all’incrocio, manda in vantaggio i padroni di casa.

A nulla servono i tentativi di Giovinco da fuori (subentrato a Zanini prima del vantaggio messinese), Gomez di testa e Carcione su punizione.

Anzi, al minuto 89 Patti salva due volte sulla linea il terzo gol del Messina su tentativi di Anastasi prima e Milinkovic dopo.

Una sconfitta dura da digerire, visto che per circa 70 minuti le due squadre non avevano combinato nulla e, una volta passati in vantaggio, occorreva tanta attenzione e non fare due regali.

Con questa sconfitta, in un confronto diretto, il Catanzaro rimane sempre più invischiato nella zona play-out.