Scontro politico a Catanzaro sulle candidature e sulle liste elettorali. Costanzo attacca Abramo: accuse su coerenza, incarichi e scelte amministrative. Riportiamo le parole di Sergio Costanzo, consigliere comunale
“Ad oggi, malgrado siano passati vent’anni dalla discesa in campo politico di Sergio Abramo, non sapevo che sapesse parlare anche in politichese. Proprio lui che ha sempre denigrato i politici in genere ha assimilato la dote gattopardesca di dire “cambierò tutto per non cambiare niente”. Ed ad arte, invece di rispondere alle mie dirette e puntuali domande, evade con formule magiche dettate da qualche mago e consigliere della politica locale. Abramo dica chiaro e tondo ai catanzaresi: candiderà soggetti che rivestono ruoli importanti nelle società partecipate comunali (AMC, CZ Servizi, Comalca o Politeama) o qualche parente diretto? Basta un sì o un no.
Candiderà i soggetti che negli ultimi sei mesi hanno ricevuto incarichi tecnici o legali da parte dell’amministrazione da lui presieduta? Basta un sì o un no. Candiderà i soggetti (questi sì voltagabbana) che si sono candidati contro il centrodestra negli ultimi 5/6 anni? Basta un sì o un no. Candiderà chi si è candidato o ha semplicemente e pubblicamente sostenuto il centro o il centrosinistra alle ultime regionali? Basta un sì o un no. Caro Abramo, anche questa volta sarà sonoramente smentito nei fatti. Le sue (poche, a dire il vero) liste saranno ricche dei soggetti che ho sopra citato, ed io sarò come sempre puntuale a fare nomi e cognomi e lei non potrà dire che non sapeva niente.
Le ricordo inoltre che quando lei ha iniziato a fare il sindaco, l’on. Ciconte non faceva ancora politica. Lei, se non ricordo male, è arrivato direttamente da Quarto con la camicia rossa ed altri 999 amici”.

















