La Calabria brucia ancora, giornata drammatica sul fronte incendi
La Calabria continua a bruciare. Anche quella di ieri è stata un’altra giornata drammatica sul fronte degli incendi che da giorni stanno mettendo in ginocchio vaste aree del territorio regionale. Un’emergenza senza sosta, seguita personalmente dal presidente della Regione, Mario Oliverio, che ha mantenuto un contatto costante con i sindaci dei Comuni più colpiti, le prefetture calabresi, i Vigili del Fuoco, Calabria Verde e la Protezione Civile Nazionale.
Proprio alla Protezione Civile è stata avanzata la richiesta di rafforzare il dispositivo di spegnimento aereo, fondamentale per fronteggiare una situazione resa ancora più complessa dalle alte temperature e dal vento. Il quadro resta critico, con numerosi focolai attivi e un lavoro incessante da parte delle squadre impegnate sul territorio.
Tra le aree maggiormente colpite si conferma, ancora una volta, la provincia di Cosenza. Le fiamme hanno raggiunto e in alcuni casi lambito le abitazioni in diversi centri di rilievo come Mendicino, Castrolibero, Bisignano, Acri, Lattarico, Luzzi e Rende, con particolare preoccupazione nella zona dell’Università della Calabria, dove l’avanzata del fuoco ha richiesto un intervento tempestivo e coordinato.
In alcune delle zone più esposte al pericolo, interi nuclei familiari sono stati evacuati a scopo precauzionale, mentre le operazioni di spegnimento sono proseguite senza interruzioni per l’intera giornata, in condizioni spesso difficili. L’obiettivo prioritario è stato quello di mettere in sicurezza le persone e limitare i danni alle abitazioni e alle infrastrutture.
Il presidente Mario Oliverio ha voluto esprimere, ancora una volta, il proprio ringraziamento al Prefetto di Cosenza, alle forze dell’ordine e a tutti gli operatori impegnati sul campo, sottolineando la grande abnegazione e il senso del dovere dimostrati nel contrasto ai roghi.
Infine, il governatore ha rinnovato un forte appello alla collaborazione dei cittadini, invitando a denunciare tempestivamente eventuali situazioni o comportamenti sospetti, affinché si possa intervenire con rapidità e contrastare con maggiore efficacia un fenomeno che continua a rappresentare una grave minaccia per l’ambiente, la sicurezza e l’intera comunità calabrese.


















