Catanzaro, dialogo con le periferie e temi sociali al centro della Festa del Pd
“Costruire il futuro. Giovani, lavoro, legalità, qualità urbana”: è stato questo lo slogan della Festa del Partito Democratico che si è svolta lunedì 18 settembre a Catanzaro, nel quartiere Santa Maria, e che ha visto la partecipazione dell’onorevole Cesare Damiano, già ministro del Lavoro e oggi Presidente della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati. Un appuntamento politico e sociale che ha rappresentato una vera e propria full immersion nei problemi reali del territorio, con l’obiettivo dichiarato di ristabilire un rapporto diretto tra politica e cittadini.
L’iniziativa, promossa dall’associazione Il Campo, presieduta da Pino Soriero, insieme al segretario del circolo Pd di Santa Maria, Maurizio Caligiuri, ha coinvolto circa una ventina di associazioni culturali e di volontariato, provenienti non solo da Catanzaro ma anche dal Lametino e dal Soveratese. Tra queste: Fnsm, Solaria, Naturium, Amici con il cuore, Natura e dintorni, Arte di parte, Liberi di volare, Il Caduceo, i Quaranta Ladroni, Acqua Marina, oltre al comitato “Sblocchiamo la Trasversale delle Serre”. Tutti soggetti che hanno contribuito a rendere la giornata un momento di confronto aperto e partecipato.
Nel corso della manifestazione è emersa con forza la volontà di un Partito Democratico più vicino alle periferie, capace di affrontare temi cruciali come disoccupazione, disagio abitativo, integrazione, carenza di politiche sociali, degrado urbano e contrasto alla criminalità organizzata. Non a caso la scelta della location è ricaduta su Santa Maria, quartiere simbolo di tante emergenze sociali ma anche di una forte domanda di ascolto e riscatto.
Durante la conferenza stampa di presentazione, Pino Soriero ha sottolineato come la festa sia diventata, da iniziativa nata nell’area Sinistra Pd Laburisti, un evento unitario di tutto il Pd territoriale, in linea con le indicazioni del segretario regionale Ernesto Magorno e del commissario provinciale Massimiliano Manfredi. «Vogliamo – ha spiegato Soriero – restituire credibilità alla politica, mettendo al centro la vita quotidiana delle persone e non le dinamiche interne di potere».
Sulla stessa linea Maurizio Caligiuri, che ha definito l’evento anche una risposta alla sconfitta elettorale delle Amministrative, un invito a tornare a essere il partito delle periferie e dei più deboli.
La giornata ha visto inoltre la partecipazione di rappresentanti istituzionali, amministratori locali, dirigenti e militanti Pd, con un ruolo centrale affidato ai giovani, testimoniato anche dalla presenza dei Giovani Democratici tra gli organizzatori. Spazio anche alla cultura e alla musica, con l’esibizione del gruppo “Cerseyo”, a conferma di una festa pensata non solo come momento politico, ma come occasione di comunità e partecipazione attiva.


















