LECCE-CATANZARO 3-0

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LECCE-CATANZARO 3-0

Marcatori: 14′  e 80 (Rig) Caturano , 76 Torromino,

LECCE: Bleve; Vitofrancesco, Cosenza, Drudi, Ciancio (62 Contessa), Arrigoni, Mancosu, Lepore (70 Fiordilino), Torromino, Caturano (85 Persano), Pacilli A disposizione: Chironi, Gomis, Monaco, Vutiov, Tsonev, Glosa, Caprice, Vinetot, Marmonne,  All: Padalino

CATANZARO Grandi; Di Bari, Prestia, Patti (82 Moccia); Esposito, Van Ransbeeck, Roselli Pasqualoni; Giovinco; Cunzi (62 Campagna), Tavares (70 Sarao). A disposizione: Leone, Joao Francisco, Icardi,  Sabato, Bensaja, Basrak, Maita, De Luca  All. Somma

Arbitro: Formeau di Roma:

Ammoniti: Patti e Prestia

Espulso Prestia

Terza sconfitta dei giallorossi di Somma su quattro partite disputate.

Stavolta è stato il Lecce maramaldeggiare in una partita che i padroni di casa hanno dominato in lungo e in largo, specie nel secondo tempo.

Somma manda in campo l’undici che aveva travolto il Lecce domenica scorsa con Tavares dal primo minuto al posto di Campagna e Pasqualoni al posto di Sabato.

I salentini partono subito col piede giusto a dopo neanche un quarto d’ora vanno in vantaggio con Caturano  che, imbeccato da Torromino, trafigge Grandi con un rasoterra diretto all’angolo sinistro.

Da segnalare come la difesa giallorossa è stata tagliata a fette dal lancio di Torromino.

Il Catanzaro cerca di reagire e Cunzi e Tavares hanno qualche buona palla che però viene sprecata con tiri ficchi e centrali.

Il Lecce si limita ad un possesso palla e si ha l’impressione che si giochi come il gatto con il topo.

Infatti il secondo tempo è tutta un’altra storia con i salentini, sospinti da dodicimila spettatori, padroni del campo e gli ospiti che pur mettendoci tanta buona volontà non creano mai i presupposti per il pareggio tranne che con Tavares che su cross di Campagna, subentrato a Cunzi, tocca a volo ma la palla finisce tra le braccia di Bleve.

I pugliesi, invece, pressano sui portatori di palla catanzaresi e ripartono sempre in superiorità numerica.

In una di queste ripartenze, intorno alla mezzora della ripresa, Torromino raddoppia con un gran tiro a giro con la palla che si insacca alle spalle dell’incolpevole Grandi.

Dopo pochi minuti l’arbitro Formeau di Roma assegna un rigore netto per fallo di Prestia, che viene tra l’altro espulso, con Caturnao che trasforma con una botta centrale, per il tre a zero finale.

Dopo cinque minuti di recupero l’arbitro chiude la contesa con il Lecce alla quarta vittoria consecutiva.

Per i giallorossi di Mister Cosentino l’amara consolazione di essere stati in partita per 75 minuti, senza però mai creare grattacapi seri ala difesa del Lecce e con una difesa che continua a balla re paurosamente quando viene presa in contropiede.

FRANCESCO CAPICOTTO