Regione Calabria: revocato incarico all’assessore Roccisano

Regione Calabria: revocato l’incarico all’assessore Federica Roccisano tra polemiche e retroscena

Il Presidente della Giunta Regionale della Calabria, Gerardo Mario Oliverio, ha ufficialmente revocato oggi l’incarico di assessore al Lavoro e alle Politiche Sociali a Federica Roccisano. Secondo quanto comunicato, la decisione sarebbe motivata dalla necessità di rilanciare l’azione di governo in un settore particolarmente delicato della vita regionale, segnato, negli ultimi mesi, da tensioni sociali e criticità nella gestione delle politiche del lavoro e del sociale.

In un colloquio recente con l’ex assessore, Oliverio avrebbe spiegato le ragioni della revoca e ringraziato Roccisano per il lavoro svolto nei trenta mesi di incarico. Tuttavia, i retroscena sulla vicenda lasciano spazio a interpretazioni divergenti. L’ex assessore, infatti, respinge le accuse di insufficienza e negligenza, sostenendo di aver sempre operato con impegno e indipendenza: «Le motivazioni usate dal presidente sono state ingiuste e poco aderenti alla realtà, dopo due anni in cui ho dedicato tutte le mie energie per contribuire a realizzare il programma di governo».

Roccisano rivendica inoltre la propria autonomia politica: «Non sono stata un assessore a disposizione, non sono stata una bottiglia nelle mani di qualcuno». L’ex responsabile del Lavoro denuncia di essere stata ostracizzata e marginalizzata, anche all’interno del partito, definendo la propria esperienza come «mobbing istituzionale». La responsabilità della sua esclusione, secondo Roccisano, sarebbe legata a dinamiche interne al PD calabrese e a influenze di figure politiche locali, tra cui il capogruppo regionale Sebi Romeo, soprannominato «la regina di cuori».

Da parte sua, Oliverio ha spiegato la necessità di una «conversione di marcia» e di un maggiore coinvolgimento diretto della giunta su tematiche sociali complesse. Il presidente ha sottolineato l’urgenza di «iniettare fiducia nel corpo elettorale dei cittadini calabresi» e di un uso più efficace delle risorse comunitarie, evidenziando come in alcune occasioni sia stato lui stesso a intervenire direttamente su emergenze sociali, come nel caso delle strutture di accoglienza per donne vittime di violenza e bambini.

Dalla nostra intervista a Bova, consigliere regionale e figura vicina alle dinamiche interne del PD calabrese, emergono riflessioni sulla gestione politica della vicenda: «Guardando alla situazione, certe cose sono fisiologiche e dispiace. La vicenda di Roccisano poteva essere gestita diversamente, ma ora dobbiamo concentrarci su chi sta realmente in mezzo alla gente, sui precari, sui senza lavoro. Serve chi percorre chilometri, non chi sta solo dietro le scrivanie»

Nonostante le divergenze, Roccisano conferma di voler rimanere nel partito di Renzi, affermando di non aver mai ricevuto protezioni o favori: «Sono stata chiamata in giunta senza aver chiesto nulla». L’ex assessore ammette però qualche errore di gestione: «È stato un errore non aver preteso risposte definitive sul welfare, avrei dovuto chiedere più attenzione al presidente e al dipartimento».

Al momento, non è ancora chiaro chi succederà a Roccisano nell’incarico e se la revoca anticipi un più ampio rimpasto della giunta regionale, che secondo alcune indiscrezioni potrebbe vedere l’ingresso di politici al posto dei tecnici. La gestione della vicenda resta quindi avvolta da incertezze, alimentando tensioni e speculazioni sul futuro della governance calabrese.