Chiusura in grande stile per il maestro orafo Michele Affidato al Festival di Sanremo, tra premi, incontri e riconoscimenti. Un’edizione intensa che lo conferma protagonista tra arte, musica e impegno sociale
È stato un finale di Festival grandioso per Michele Affidato, che ha chiuso gli impegni che lo hanno visto protagonista alla kermesse come meglio non poteva.
Tra gli incarichi che il maestro ha ricevuto quest’anno per il Festival di Sanremo, quello per la realizzazione dei “Premi alla Critica Mia Martini” per le sezioni “Nuove Proposte” e “Campioni” rappresenta il coronamento di un grandissimo lavoro, ripagato con la fiducia di chi sa come l’orafo lavora. Proprio per questo, quel riconoscimento dedicato alla cara “Mimì”, e che vale come una vittoria al Festival, quest’anno è nato nel laboratorio di Affidato: creato dalle mani del maestro artigiano, un’opera che consiste in un bassorilievo in argento e foglia oro raffigurante il simbolo di Sanremo con sopra impressi il Leone e la Palma, dipinto con smalti a fuoco. Il Premio della Critica viene assegnato ogni anno dalla cosiddetta “Sala Stampa”, ovvero i giornalisti specializzati chiamati a giudicare i brani in gara alla kermesse canora più importante dell’anno.
Quello assegnato per la sezione “Campioni” a Ron ha emozionato anche lo stesso Affidato, legato all’artista da un’amicizia ventennale. “È un premio speciale per due motivi – ha detto il cantautore nel corso della consegna –. Il primo è perché volevo ricordare il grandissimo Lucio Dalla nel modo migliore e questo Premio della Critica rende onore all’uomo e all’artista come nessun altro, Lucio sarebbe stato contento. Il secondo perché è stato realizzato da te Michele, ci tenevo tantissimo ad avere un’opera realizzata dalle tue mani dopo tutti questi anni di amicizia”. Ron ha convinto la Critica con “Almeno Pensami”, brano scritto nel 2012 proprio da Lucio Dalla.
Nella sezione “Nuove Proposte” invece il premio è stato vinto da Mirkoeilcane con il brano “Stiamo tutti bene”.
È stata una settimana molto intensa per il maestro Affidato, iniziata domenica con il taglio del nastro di CasaSanremo insieme a Elisa Isoardi e alle autorità sanremesi, per poi proseguire con la consegna di diversi premi commissionati per i tanti eventi che ruotano intorno alla kermesse.
Tra questi il “Premio Numeri Uno – Città di Sanremo”, consegnato quest’anno a Toto Cutugno, un’opera che raffigura una palma affiancata dal numero “1”, nel quale sono stati incastonati un fiore in argento e un topazio azzurro che simboleggiano i fiori e il mare della città di Sanremo.
I premi “Dietro le Quinte”, riconoscimento consegnato a coloro che lavorano attorno al Festival della Canzone e alla musica italiana, hanno visto tra i premiati Giampiero Artegiani (Perdere l’Amore), Laura Cervellione (TG24), Danilo Ciotti (Uffici Stampa), Nicoletta Mantovani (Fondazione Pavarotti) e Cristiano Minellono (L’Italiano).
Per CasaSanremo, Affidato ha realizzato i premi “Soundies Awards”, per il miglior videoclip nelle categorie Giovani e Big. Per la sezione Big il premio è stato assegnato al gruppo “Lo Stato Sociale”, mentre per le Nuove Proposte è andato a Mudimbi.
Nel corso della settimana sono stati assegnati anche i premi AFI (Associazione Fonografici Italiani), con cui l’orafo collabora da diversi anni, e che quest’anno ha visto tra i premiati Alice Caioli, Roby Facchinetti, Riccardo Fogli e Red Canzian. Un altro premio è stato realizzato per il concorso “Musica contro le Mafie – Words and Awards”, andato a Picciotto con “Amarcord 2.0” e a Chiara Effe con “Non son buono”.
Non solo musica per il maestro Michele Affidato, che ha fortemente voluto promuovere, in qualità di Ambasciatore UNICEF, il convegno “Per una integrazione che riguardi i diritti di tutti”, al quale ha partecipato anche il Presidente nazionale UNICEF Giacomo Guerrera.
“Avere avuto l’onore di realizzare questi premi – commenta Michele Affidato – è una soddisfazione enorme. Quando ho saputo che sarebbe stato Ron con il brano di Lucio Dalla a riceverlo non ho trattenuto l’emozione, Ron è un caro amico e merita questo riconoscimento. Inoltre aver potuto rappresentare la grande Mimì, calabrese come me, è una sensazione indescrivibile e spero che i premi realizzati abbiano rappresentato al meglio la sua anima di artista. Per quanto mi riguarda – continua Affidato – è stato un Festival straordinario, abbiamo realizzato tanti premi e mantenuto l’impegno non solo artistico ma anche sociale. Sono contento anche perché ho avuto modo di riabbracciare tanti amici che hanno fatto la storia del Festival come Gianni Morandi, con cui ho condiviso due Festival e che accoglierò il prossimo 15 marzo a Reggio Calabria in occasione del suo concerto, il grande Sergio Cammariere, Pippo Baudo, che in passato ho avuto l’onore di premiare sempre a Sanremo, e infine ho avuto il piacere di conoscere chi ha reso indimenticabile questa edizione, ovvero Claudio Baglioni, Michelle Hunziker e Pierfrancesco Favino. Il Festival di Sanremo ti regala sempre emozioni uniche ed è una forma di ispirazione per ogni tipo di arte. Dopo un piccolo periodo di sosta inizierò a lavorare già alla prossima edizione, nella speranza che sia fortunata come questa”.


















