Bocciatura del bando a Catanzaro, Costanzo critica l’amministrazione: “Abramo circondato da consigliori, non da professionisti”
La recente bocciatura di un bando comunale ha riacceso le polemiche sull’operato dell’amministrazione cittadina. A commentare l’episodio è stato il consigliere comunale Sergio Costanzo, che ha criticato duramente la gestione dei progetti da parte dell’ufficio di Palazzo De Nobili.
«L’ennesima bocciatura dell’amministrazione, avvenuta per motivi paradossali – spiega Costanzo – come la mancanza del progetto, dimostra come certi bandi non vengano gestiti con la necessaria professionalità. Troppe volte si leggono giustificazioni campate in aria» aggiunge il consigliere.
Costanzo sottolinea come il sindaco, in passato, abbia dichiarato di dover scrivere da solo talvolta i progetti o di affidarsi alla buona volontà del personale comunale, che, pur essendo diligente, non ha competenze specifiche nella progettazione di bandi. «Invece di riempire il gabinetto di figure che si duplicano e di consigliori, sarebbe stato opportuno istituire un ufficio composto da professionisti del settore», afferma il consigliere.
Secondo Costanzo, la presenza di esperti nella ricerca e nella redazione dei bandi garantirebbe progetti coerenti con le normative, una rendicontazione adeguata e una gestione trasparente delle risorse. «È un lavoro vero, svolto da studi di consulenza in tutta Italia, e l’investimento iniziale sarebbe ampiamente ammortizzato dai risultati ottenuti», spiega.
Il consigliere porta ad esempio città come Matera e Lecce, che hanno incrementato la loro attrattività grazie a un sistema collaudato di reperimento fondi, portato avanti da professionisti che operano secondo criteri chiari e trasparenti. «Il costo della progettazione rientra sempre tra quelli finanziati, quindi non grava sulle casse comunali», evidenzia Costanzo.
Conclude la nota: «Forse al sindaco conviene dire che scrive i progetti da solo, passando da eroe o da vittima a seconda del contesto. Noi non ci presteremo al gioco al massacro di chiedere dimissioni, ma constatiamo che la dignità e la professionalità sono cose che non si possono insegnare».
Secondo Costanzo, dunque, la gestione dei bandi resta uno dei principali punti critici dell’amministrazione, un tema che rischia di compromettere lo sviluppo culturale e sociale della città.

















