Catanzaro celebra Emilio Scanavino: al MARCA si inaugura “Come fuoco nella cenere”
Catanzaro, 16 maggio 2019 — Domani apre al pubblico al Museo delle Arti di Catanzaro la mostra “Emilio Scanavino. Come fuoco nella cenere. Grandi formati. Opere 1960–1980”, a cura di Greta Petese e Federico Sardella, realizzata in collaborazione con l’Archivio Scanavino. L’esposizione, visitabile fino al 15 luglio, riunisce oltre venti opere monumentali provenienti da importanti collezioni pubbliche e private, offrendo al pubblico un’occasione unica per riscoprire uno dei protagonisti più intensi e lirici della pittura italiana del secondo dopoguerra.
Fulcro del percorso è l’opera che dà il titolo alla rassegna, “Come fuoco nella cenere”, presentata originariamente nel 1960 alla XXX Biennale di Venezia e oggi esposta in dialogo con dipinti e carte degli anni immediatamente successivi. Le tele selezionate raccontano un ventennio di ricerca artistica e spirituale, dagli anni Sessanta ai primi Ottanta, mettendo in luce l’evoluzione del linguaggio visivo di Scanavino: una pittura gestuale e densa, fatta di intrecci, segni e nodi che diventano evocazione e presenza.
Come sottolineano i curatori, la mostra intende restituire la dimensione fisica e mentale della pittura di Scanavino, dove il segno si fa tensione, spazio e pensiero. Nei suoi “grandi formati” l’artista genovese esplora il confine tra pieno e vuoto, tra gesto e silenzio, costruendo un universo visivo di profonda forza emotiva.
All’interno delle ampie sale del Museo MARCA, le opere dialogano con lo spazio architettonico, amplificando la loro potenza espressiva. “Come fuoco nella cenere” si annuncia così come uno degli appuntamenti più significativi della stagione espositiva calabrese, capace di rinnovare l’interesse per un maestro che ha saputo trasformare la materia pittorica in metafora dell’esistenza stessa.

















