L’artista calabrese Giovanni Chiarella si distingue alla VII edizione del Premio Internazionale di Letteratura e Arti Visive con l’opera “Stop alla violenza”, un intenso messaggio contro la violenza di genere e sui minori.
Un importante riconoscimento che premia il talento e l’impegno sociale dell’arte calabrese. Il maestro Giovanni Chiarella, pittore catanzarese conosciuto come “il pittore della natura”, è stato insignito della Medaglia del Presidente nell’ambito della VII edizione del Premio Internazionale di Letteratura e Arti Visive “Ciò che Caino non sa”, uno degli appuntamenti culturali più significativi dedicati ai temi della legalità, della dignità della persona e della lotta contro ogni forma di violenza.
La cerimonia di premiazione si è svolta il 20 giugno 2026 nelle prestigiose sale di Palazzo Dogana, a Foggia, alla presenza di autorità istituzionali, rappresentanti del mondo accademico e numerose personalità della cultura.
Giunto alla sua settima edizione, il Premio si è distinto anche per l’alto profilo istituzionale dei patrocini ricevuti. La manifestazione è stata infatti patrocinata dal Senato della Repubblica, dalla Camera dei Deputati, dall’Università degli Studi “Aldo Moro” di Bari, dall’Università degli Studi di Foggia e dalla Presidenza della Giunta Regionale della Puglia, a conferma del valore culturale e civile dell’iniziativa.
Ideato e organizzato dalla professoressa Maria Teresa Infante, il concorso ha proposto quest’anno il tema “Contro la violenza di genere e sui minori”, invitando autori e artisti a riflettere su una delle più gravi emergenze sociali attraverso il linguaggio della cultura e dell’arte.
L’iniziativa era articolata in diverse sezioni dedicate alla poesia, alla narrativa, all’articolo giornalistico, alla fotografia e alle arti visive, ciascuna disciplinata dal bando internazionale. A partecipare sono stati oltre 700 concorrenti, provenienti da tutta Italia e da numerosi Paesi esteri, tra cui Serbia, Libia, Danimarca, Cipro, Kosovo e Albania, a conferma del respiro internazionale della manifestazione.
“Stop alla violenza”, l’opera che ha conquistato la giuria
Tra le sezioni più partecipate figurava quella dedicata alle Arti Visive, aperta ad artisti, fotografi, creativi e autodidatti. È proprio in questa categoria che Giovanni Chiarella ha ottenuto uno dei più prestigiosi riconoscimenti dell’intera manifestazione.
Il maestro catanzarese ha presentato “Stop alla violenza”, un dipinto a olio su tela di 70×50 centimetri, con il quale ha conquistato la Medaglia del Presidente.
L’opera affronta con grande forza espressiva il delicato tema della violenza di genere attraverso una composizione ricca di richiami simbolici. Volti di donne segnati dalla sofferenza e dagli ematomi, figure che cercano di proteggersi dai soprusi, la panchina rossa, le scarpe rosse e le gerbere, simboli universalmente riconosciuti della lotta contro la violenza sulle donne, si fondono in un’unica narrazione visiva.
Al centro della tela campeggia il segnale “STOP”, elemento dominante dell’opera, che racchiude il messaggio dell’artista: fermare ogni forma di abuso, sopraffazione e violenza, promuovendo una cultura del rispetto, della dignità e della tutela delle persone più fragili.
Un artista che guarda oltre il paesaggio
Da sempre apprezzato per le sue opere dedicate alla natura, Giovanni Chiarella ha negli ultimi anni ampliato la propria ricerca artistica affrontando anche temi religiosi e sociali.
Tra i lavori più significativi si distingue il monumentale dipinto dedicato al Miracolo di San Gennaro, oggi esposto nella Chiesa Madre di Selia Superiore, oltre a numerosi ritratti e composizioni figurative che testimoniano una costante evoluzione del suo percorso creativo.
Con “Stop alla violenza”, l’artista dimostra ancora una volta come la pittura possa trasformarsi in uno strumento di riflessione e di impegno civile, capace di parlare a un pubblico ampio e di affrontare temi di stringente attualità.
Un riconoscimento che onora la Calabria
La Medaglia del Presidente rappresenta un traguardo di grande prestigio nel percorso artistico di Giovanni Chiarella e, al tempo stesso, un motivo di orgoglio per la Calabria, che continua a distinguersi nel panorama culturale nazionale grazie ai suoi interpreti più sensibili e talentuosi.
Il premio ottenuto a Foggia conferma il valore di un artista che, pur restando fedele alla propria cifra stilistica, ha saputo mettere il proprio talento al servizio di un messaggio universale: dire basta alla violenza e affermare, attraverso l’arte, i valori del rispetto, della solidarietà e della dignità umana.


















