Ortopedia sospesa a Vittorio Veneto, attività trasferite a Conegliano

Ortopedia sospesa a Vittorio Veneto, attività trasferite a Conegliano
Ortopedia sospesa a Vittorio Veneto, attività trasferite a Conegliano

A Vittorio Veneto, in provincia di Treviso, la sospensione temporanea dell’ortopedia è legata alla carenza di personale. Nessuna data certa per la riattivazione dei servizi, mentre il Comune teme ripercussioni sulle liste d’attesa

Le attività di ortopedia e traumatologia dell’ospedale di Vittorio Veneto, in provincia di Treviso, saranno temporaneamente trasferite a Conegliano per la carenza di personale medico e sanitario. La decisione, confermata dalla direzione dell’Usl 2, ha suscitato preoccupazione tra cittadini e amministratori, anche per le possibili conseguenze sui servizi ambulatoriali e chirurgici.

L’allarme è cresciuto giovedì 22 ottobre, dopo la diffusione della notizia di una sospensione delle attività fino a marzo 2027. Nell’ospedale di Vittorio Veneto sono infatti previste visite ortopediche, controlli e interventi di chirurgia della mano in regime ambulatoriale e di day surgery, senza ricovero ordinario.

L’azienda sanitaria ha spiegato che la riorganizzazione si rende necessaria a causa delle difficoltà nel reperire personale, particolarmente rilevanti negli ospedali spoke. La direzione strategica ha quindi deciso di concentrare temporaneamente l’attività dell’Unità operativa di ortopedia e traumatologia, diretta dal dottor Claudio Melchior, presso il polo ospedaliero di Conegliano, per garantire la sicurezza e la continuità del servizio nel distretto di Pieve di Soligo.

Le attività a Vittorio Veneto saranno ripristinate quando sarà possibile reintegrare il personale mancante, attraverso le procedure di reclutamento e di interscambio all’interno della rete ortopedica. Non è stata però indicata una data precisa, alimentando il timore che la sospensione possa protrarsi oltre l’inizio della primavera.

La vicenda preoccupa anche la sindaca Mirella Balliana, che ha richiamato l’attenzione sulla sospensione temporanea delle attività di week surgery, nell’ambito della chirurgia generale e dell’otorinolaringoiatria.

«Siamo fortemente preoccupati», ha dichiarato la sindaca, «della momentanea sospensione delle attività del reparto week surgery che risponde all’ambito chirurgico generale e di otorinolaringotria dovuta a una questione di ridimensionato del personale. Questo servizio è determinante per rispondere ad interventi di minore entità, ma estremamente importanti per rispondere alle necessità sanatorie di molti cittadini».

Balliana teme un aumento dei tempi d’attesa: «Questa parziale arresto del servizio rischia di far allungare di molto le liste di attesa. Abbiamo chiesto alla direzione dell’azienda di verificare quanto prima la possibilità di tornare a pieno regime». La sindaca sta coinvolgendo anche gli amministratori degli altri Comuni del mandamento, circa una dozzina, per monitorare la situazione.

La sospensione riaccende il dibattito sul futuro dell’ospedale. Il Comitato per la sanità pubblica teme che la struttura continui a essere marginalizzata e ricorda i tredici anni di attesa per la terapia intensiva, non ancora attivata.

Nel frattempo, l’azienda sanitaria ha avviato i lavori di riqualificazione del pronto soccorso. Il primo lotto, finanziato con circa 250.000 euro, prevede il rinnovo degli impianti, la riorganizzazione degli spazi, un nuovo ambulatorio per pazienti con codici di media complessità, il restyling delle aree di triage e osservazione breve intensiva e un bagno accessibile alle persone con disabilità.

Entro la fine dell’anno dovrebbe inoltre partire il cantiere per la nuova terapia semintensiva. I lavori interesseranno alcuni locali al quarto piano dell’ospedale. Gli interventi e lo sviluppo dei servizi territoriali finanziati attraverso il Pnrr sono stati esaminati nei giorni scorsi durante un incontro in municipio tra i rappresentanti dell’Usl 2 e i sindaci del Vittoriese.