Catanzaro celebra Roberto Mancini alla IX edizione del Premio Sportivo Internazionale “Nicola Ceravolo”
Si è svolta questo pomeriggio presso la sede regionale della FIGC a Catanzaro la IX edizione del Premio Sportivo Internazionale “Nicola Ceravolo”, evento ormai consolidato nel panorama calcistico nazionale e internazionale. L’ospite d’onore dell’edizione 2018 è stato Roberto Mancini, commissario tecnico della Nazionale italiana e allenatore di grande successo, insignito del prestigioso riconoscimento per il suo contributo al calcio.
Maurizio Insardà, organizzatore della kermesse, ha sottolineato l’importanza del premio: “La scelta di attribuire il riconoscimento a Mancini va alle qualità del calciatore e del tecnico e viene consegnato, non a caso, in una location istituzionale, situazione che assume un significato particolare in occasione del 120° anniversario della Federcalcio. Il tutto avviene nel nome di Nicola Ceravolo, storico presidente capace di scovare e valorizzare talenti prima di diventare dirigente sportivo di alto livello federale”.
Prima della cerimonia, lo stesso Mancini ha rilasciato alcune dichiarazioni sul futuro dello staff azzurro: “Credo che Andrea Pirlo abbia intenzione di fare l’allenatore, ma c’è la possibilità di inserirlo nel nostro staff. Potrebbe essere una buona soluzione”.
Il Premio Ceravolo, giunto alla sua nona edizione, ha ormai acquisito una valenza internazionale, considerando che tra i precedenti vincitori figurano nomi illustri come Claudio Ranieri, Marcello Lippi, Fabio Capello, Antonio Conte, Cesare Prandelli, Javier Zanetti, Carlo Ancelotti e, nella scorsa edizione, Luciano Spalletti. La prestigiosa statuetta è stata realizzata dall’orafo calabrese Giovanbattista Spadafora, conferendo al riconoscimento un valore artistico oltre che sportivo.
Non sono mancati i momenti di commozione e riflessione. Mariella Ceravolo, figlia dell’indimenticabile presidente del Catanzaro, ha dichiarato: “Premiare nel nome di mio padre un personaggio come Roberto Mancini, capace di vincere da calciatore e da allenatore, significa dare fiducia alla maglia azzurra, per la quale è stata progettata la risalita, e può ripartire anche da occasioni come queste”.
La cerimonia di oggi conferma come il Premio Nicola Ceravolo non sia solo un tributo al talento calcistico, ma anche un’occasione per rafforzare la storia e la cultura sportiva della Calabria, celebrando chi ha saputo portare l’Italia ai massimi livelli, sia dentro che fuori dal campo.

















