Catanzaro dà l’addio a Lorenza Rozzi

Lorenza Rozzi, l’Emiliana che ha amato Catanzaro: il ricordo della città

Catanzaro perde una delle sue voci più autentiche e luminose. È scomparsa Lorenza Rozzi, figura simbolo dell’impegno civile e sociale, donna profondamente legata ai valori della Resistenza, della libertà e della giustizia sociale, instancabile presenza nella vita culturale e comunitaria cittadina.

Nata in Emilia-Romagna in una famiglia di partigiani, Rozzi aveva scelto la Calabria per amore, trasferendosi accanto al marito, il dottor Riccardo Spinoso. Catanzaro divenne così la sua casa e il luogo in cui dedicare la propria esistenza alla difesa della dignità umana, dei diritti civili e della partecipazione democratica.

Tra le tracce più significative del suo impegno figura la nascita della prima scuola di formazione per infermieri a Catanzaro, un tassello fondamentale per lo sviluppo del sistema sanitario locale. Attiva sul fronte dei diritti delle donne, dell’uguaglianza e della giustizia sociale, Lorenza Rozzi è stata un punto di riferimento morale per generazioni di cittadini.

Una voce limpida e fine nei momenti difficili della città

La sua sensibilità civica si manifestò anche nei momenti più delicati della vita pubblica cittadina. Nel 2014, durante uno scandalo politico che segnò profondamente Catanzaro, Lorenza Rozzi venne intervistata in un vox populi realizzato da Calabria Magnifica. Non un intervento pubblico programmato, ma una testimonianza spontanea, autentica, nel pieno stile che l’ha sempre contraddistinta.

In quell’occasione, con compostezza ed eleganza, espresse tutta la sua indignazione verso la normalizzazione del malcostume politico, rifiutando l’idea che la corruzione fosse un destino inevitabile.

Le sue parole, ferme e gentili allo stesso tempo, risuonarono come un richiamo etico: «Siamo talmente abituati a questo malcostume nella classe politica… Io personalmente sono una donna onesta e trovo disgustoso chi non lo è.
La politica non deve essere sporca. Io credo nei giovani, nella loro voglia di pulizia e correttezza. Questa città merita una classe politica onesta».

Un messaggio di dignità, fiducia e speranza, capace ancora oggi di parlare alla coscienza collettiva.

Il ricordo delle istituzioni

«Ha attraversato la storia con la forza discreta di chi non ha mai smesso di credere nei valori della Resistenza e della Costituzione», ha ricordato il consigliere regionale Enzo Bruno. Un ritratto che descrive perfettamente la sua figura: riservata, determinata, animata dalla volontà di costruire una società più giusta e solidale.

Parole di profonda gratitudine e commozione sono arrivate anche dal sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita:
«Le testimonianze di affetto che stanno accompagnando la sua scomparsa ci fanno comprendere l’eredità che lascia alla nostra città. Era sempre presente, con generosità e senza clamore, forte di valori profondi e radici familiari intrise di dignità. Un’emiliana che ha amato Catanzaro come fosse la sua terra d’origine e che Catanzaro oggi piange, pronta a custodirne la memoria».

Donna di principi, mai incline al clamore, Lorenza Rozzi lascia un vuoto difficile da colmare. Il suo esempio — fatto di coraggio, gentilezza, coerenza e senso civico — continuerà a vivere nella memoria della città e di chi ha avuto la fortuna di incontrarla.