Arrestato in Spagna Domenico Paviglianiti: era ricercato da anni,

Guardia Di Finanza Reggio Calabria
Guardia Di Finanza Reggio Calabria

Latitante arrestato in Spagna: Domenico Paviglianiti era ricercato per mafia, omicidio e armi, dovrà scontare oltre 28 anni di carcere

REGGIO CALABRIA, 28 GIU 2026 – Importante risultato nella lotta alla criminalità organizzata internazionale. Al termine di una complessa attività investigativa coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, è stato arrestato in Spagna Domenico Paviglianiti, noto come “don Mico”, ritenuto dagli investigatori figura di vertice dell’omonima cosca di ‘ndrangheta operante nella provincia reggina, con ramificazioni nel Nord Italia e all’estero.

L’operazione rappresenta il frutto di una stretta collaborazione tra le autorità italiane e quelle spagnole. Le indagini sono state condotte dal Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata (G.I.C.O.) del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Reggio Calabria, mentre l’arresto è stato eseguito dalla Policia Nacional del Regno di Spagna, attraverso la UDYCO (Unidad de Drogas y Crimen Organizado), reparto specializzato nel contrasto al narcotraffico e alla criminalità organizzata internazionale.

Paviglianiti era irreperibile da anni ed era destinatario di un ordine di esecuzione per cumulo pene emesso dalla Procura della Repubblica di Bologna, che dispone l’espiazione di oltre 28 anni di reclusione. Le condanne definitive riguardano reati particolarmente gravi, tra cui associazione mafiosa, omicidio, reati in materia di armi e traffico internazionale di sostanze stupefacenti.

Secondo quanto reso noto dagli investigatori, l’individuazione del ricercato è stata possibile grazie a un’intensa attività di cooperazione giudiziaria e di polizia sviluppata tra Italia e Spagna. Determinante è stato il lavoro congiunto della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria e del G.I.C.O. della Guardia di Finanza, supportati dagli organismi nazionali e internazionali deputati al contrasto della criminalità organizzata.

Un contributo decisivo alle investigazioni oltreconfine è stato fornito dal Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia della Direzione Centrale della Polizia Criminale, dalla Direzione Centrale per i Servizi Antidroga, dal Comando Generale della Guardia di Finanza e dal Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata delle Fiamme Gialle. La sinergia tra queste strutture ha consentito di localizzare il latitante e di procedere al suo arresto nel territorio spagnolo.

L’operazione conferma l’efficacia della collaborazione internazionale nella lotta alle organizzazioni mafiose e rappresenta un ulteriore risultato nel contrasto ai sodalizi criminali che operano oltre i confini nazionali. Con l’arresto di Domenico Paviglianiti si chiude una lunga fase di irreperibilità e prende avvio il percorso che porterà all’esecuzione della pena definitiva inflitta dalla magistratura italiana.