Operazione nazionale contro la criminalità giovanile, controlli anche in provincia di Vibo Valentia: sequestrato mezzo chilo di droga, oltre a una cartuccia. Denunce e verifiche anche nelle aree della movida
Un giovane è stato arrestato in provincia di Vibo Valentia nell’ambito di una vasta operazione della Polizia di Stato contro la criminalità giovanile, condotta su scala nazionale. Durante una perquisizione domiciliare, gli agenti della Squadra Mobile di Vibo Valentia, con il supporto delle altre articolazioni della Questura e del Reparto Prevenzione Crimine Calabria, hanno trovato circa mezzo chilogrammo di droga, tra marijuana, cocaina e hashish, oltre a una cartuccia.
L’intervento rientra in un’attività coordinata dal Servizio Centrale Operativo, che ha coinvolto migliaia di operatori delle Questure italiane e le 106 Squadre mobili, con il contributo dei Reparti Prevenzione Crimine e di altri uffici della Polizia. L’obiettivo era contrastare i reati commessi da giovani, anche minorenni, sia individualmente sia all’interno di gruppi, con particolare attenzione alle condotte contro la persona e il patrimonio, al possesso di armi e allo spaccio.
Nel Vibonese i controlli hanno portato anche al sequestro di tre coltelli e un bastone telescopico. Le persone trovate in possesso degli oggetti, portati in luoghi pubblici senza giustificato motivo, sono state denunciate in stato di libertà. Altri tre soggetti sono stati segnalati all’autorità amministrativa per uso personale di sostanze stupefacenti, mentre un quarto, trovato con circa 100 grammi di marijuana, è stato denunciato.
Un ulteriore filone dell’attività ha riguardato la cosiddetta mala movida. Gli investigatori hanno individuato i responsabili di un’aggressione avvenuta nei pressi di un locale del centro cittadino, nell’ambito dei servizi predisposti per prevenire episodi di violenza nelle zone frequentate durante le ore serali e notturne.
L’operazione ha prodotto risultati anche a livello nazionale. Complessivamente sono stati controllati 236.138 giovani, di cui 23.060 minorenni. Gli arresti sono stati 644: 575 hanno riguardato maggiorenni e 69 minorenni. Altre 1.695 persone sono state denunciate in stato di libertà, tra cui 373 minorenni, per reati che comprendono ricettazione, possesso di armi e strumenti atti a offendere e detenzione di droga ai fini di spaccio.
Tra le condotte contestate figurano tentati omicidi, lesioni, risse, danneggiamenti, estorsioni, furti, rapine, spaccio di sostanze stupefacenti e psicotrope e detenzione illegale di armi. Secondo quanto riferito dalla Polizia, alcune di queste azioni venivano anche riprese e mostrate sui social dagli stessi autori.
Nel corso dei servizi sono state sottoposte a verifica 299 abitazioni, comprese 39 strutture di accoglienza per minori stranieri non accompagnati, 365 sale giochi, 896 esercizi commerciali, 1.149 luoghi della movida, 177 stazioni e 198 parchi. Le verifiche hanno portato all’emissione di 1.394 sanzioni amministrative, soprattutto per uso di stupefacenti, violazioni del Codice della strada e irregolarità relative agli esercizi pubblici.
Le perquisizioni hanno inoltre consentito di recuperare numerosi beni ritenuti provento di furto, tra cui gioielli, tablet, telefoni cellulari e capi d’abbigliamento, oltre a 269.863 euro in contanti. Sul fronte delle armi sono state sequestrate 28 armi da fuoco, 210 armi bianche e 25 altri oggetti atti a offendere, tra cui mazze, tirapugni, spray al peperoncino e strumenti da taglio. Recuperati anche ordigni esplosivi, batterie di tubi monocolpo, bombolette di spray urticante e attrezzi utilizzabili per lo scasso.
Rilevante anche il quantitativo di droga sequestrato in tutta Italia: 69,4 chilogrammi di cocaina, 328,44 grammi di eroina e 174,8 chilogrammi di cannabinoidi, oltre a quantitativi più contenuti di ecstasy, ketamina, anfetamine, Lyrica e benzodiazepine.
L’attività investigativa ha interessato anche il mondo digitale, con il monitoraggio di 1.115 profili social: 577 su Instagram, 229 su Facebook, 238 su TikTok e 71 su altre piattaforme, tra cui Telegram, WhatsApp, YouTube e Discord. Per tre profili individuati in provincia di Torino è stata avanzata richiesta di oscuramento, in relazione alla pubblicazione di contenuti violenti e all’ostentazione di armi.
In alcune province lombarde – Como, Cremona, Milano, Monza e Brianza – i controlli sono stati intensificati anche in seguito agli episodi verificatisi durante le manifestazioni del 17, 18 e 24 ottobre 2026. Le attività hanno portato a perquisizioni personali e domiciliari, identificazioni e denunce per danneggiamento aggravato, rissa e resistenza a pubblico ufficiale, oltre all’adozione di provvedimenti di Daspo urbano e fogli di via obbligatori. L’analisi delle chat e dei gruppi di messaggistica presenti sui telefoni dei giovani coinvolti ha permesso agli investigatori di raccogliere elementi sull’organizzazione e sul coordinamento dei disordini.
In provincia di Foggia, infine, le segnalazioni arrivate attraverso l’applicazione YouPol hanno contribuito a individuare alcune strutture utilizzate come crack house: ambienti destinati alla trasformazione artigianale della cocaina in crack, alla vendita di diverse sostanze stupefacenti e al loro consumo.

















