Marco Liorni è l’unico elemento che merita applausi al Capodanno Rai, mentre il resto del cast fatica a convincere, secondo Fanpage.
Il capodanno di Rai1 è stato descritto da molti come “il più triste della sua storia”. A riportarlo è Gennaro Marco Duello su Fanpage, che parla di una serata televisiva intrisa di vecchi schemi, cover imbarazzanti e un cast che sembrava uscito direttamente da un archivio degli anni ’90.
La testata online ha scritto che l’evento andato in onda da Catanzaro ha visto protagonisti artisti costretti a cimentarsi in brani celebri come se fossero a una sagra di paese, più che sulla rete ammiraglia del servizio pubblico. A giudizio del giornalista, tra le esibizioni più discutibili, Cristiano Malgioglio ha cantato Annalisa, mentre Sal Da Vinci si è cimentato in un’imbarazzante cover di Gloria di Umberto Tozzi. Il paradosso della serata, sottolinea ancora l’articolo, è stato che mentre Da Vinci era in versione karaoke su Rai1, il vero Tozzi si esibiva in diretta da Bari al Capodanno di Canale 5, davanti al Teatro Petruzzelli. A mezzanotte, la scena è stata completata da Marzullo e Rosanna Fratello con i bicchieri in mano accanto a Orietta Berti, contribuendo a un’atmosfera che secondo Duello ricordava una versione non ironica della celebre parodia russa Ciao 2020, diventata virale qualche anno fa.
Tra i pochi a guadagnarsi un complimento, Marco Liorni, descritto come l’unico elemento della serata a meritare qualcosa di meglio.
In sintesi, secondo l’analisi di Fanpage “L’Anno che Verrà” da Catanzaro è stato il trionfo del déjà-vu televisivo: un ritorno a schemi vecchi e stanchi che hanno reso la serata più nostalgica che festosa, un vero e proprio déjà-vu per chi ricorda le edizioni passate del Capodanno Rai.
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