Claudio Baglioni querela “Striscia la Notizia” per diffamazione: il GIP sequestra il libro online

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Claudio baglioni foto by ANGELO TRANI

Il GIP di Monza ha accolto la richiesta fatta dai legali di Claudio Baglioni contro il programma televisivo “Striscia La Notizia“. Gli avvocati dell’artista romano, Gabriele Minniti e Andrea Pietrolucci, hanno querelato per diffamazione il patron del programma televisivo Antonio Ricci; a seguire, anche i presentatori Enzo Iacchetti ed Ezio Greggio. La querela è partita anche per l’inviato Antonio Montanari, in arte Mago Casanova che ha lavorato con Claudio Baglioni anni fa.

In seguito alla denuncia, il Tribunale ha anche sequestrato il libro disponibile in rete “Tutti poeti con Claudio“; un ulteriore attacco pubblico nei confronti del musicista che in questi anni è stato spesso oggetto di scherno e di altre situazioni di dubbio gusto.

La satira di “Striscia la Notizia” che sfocia in diffamazione

Infatti, da diverso tempo, il programma – che si autodefinisce satirico – ha ripetutamente accusato Claudio Baglioni di aver copiato frasi di poeti famosi. Tale attività sarebbe stata un inganno perché passate come proprie. In pratica, secondo “Striscia la Notizia” il cantautore avrebbe nascosto al pubblico la vera fonte, “rubando” da un repertorio non suo.

Dal 2019 fino a oggi, non sono mancate ripetute “attenzioni” da parte di “Striscia la notizia”. Durante il programma sono state usate parole come “amnesia, furbate, scopiazzature dimenticate, smemorato, distrattone” per definire le composizioni dei testi di Claudio Baglioni.

Il GIP ha ritenuto necessario il sequestro del libro disponibile nel sito di “Striscia la Notizia” poiché sarebbe un reato reiterato.

L’accusa di plagio è arrivata anche al Mago Casanova che nel 1998 aveva partecipato a una serie di concerti di Claudio Baglioni. Infatti, il tour “Da me a te”, che si svolse negli stadi italiani, aveva come personaggio bizzarro proprio il Mago Casanova. All’epoca non era conosciuto in televisione, ma evidentemente ciò non è bastato per impedirgli di esercitare il diritto di satira che è finito invece in querela.

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