“Nel blu – avere tra le braccia tanta felicità”: Mario Perrotta racconta Domenico Modugno

“Nel blu – avere tra le braccia tanta felicità”: Mario Perrotta racconta Domenico Modugno
“Nel blu – avere tra le braccia tanta felicità”: Mario Perrotta racconta Domenico Modugno

Il racconto teatrale Nel blu – avere tra le braccia tanta felicità arriva a Polistena e Filadelfia con la voce di Mario Perrotta, tra musica dal vivo, memoria biografica e l’idea di felicità cantata nell’Italia del boom economico

La felicità come atto di fede, la voce come slancio vitale, il blu come spazio in cui credere ancora nei sogni. È da qui che nasce Nel blu – avere tra le braccia tanta felicità, il racconto teatrale di Mario Perrotta dedicato a Domenico Modugno, protagonista della scena italiana negli anni del boom economico. Uno spettacolo intimo e potente che arriverà a Polistena e Filadelfia il 23 e 24 gennaio, all’interno della stagione teatrale curata da Dracma.

Partendo da una delle frasi più celebri di Modugno – «Io voglio cantare la felicità. Anche se non esiste, devo credere che esista» – Perrotta costruisce una narrazione che attraversa speranza, illusione e desiderio di riscatto, restituendo il ritratto di un uomo che seppe incarnare un’intera epoca. Un’Italia che guardava avanti, che sognava, che si affidava alla musica per immaginare un futuro migliore.

Lo spettacolo, scritto e diretto da Mario Perrotta con la collaborazione alla regia di Paola Roscioli, utilizza le musiche di Domenico Modugno come materia viva della scena. La produzione è firmata Permar – Compagnia Mario Perrotta, Emilia-Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale, e ha ottenuto il Premio Ubu 2025 come Migliore progetto sonoro.

Sul palco, accanto a Perrotta, tre musicisti che diventano voce, memoria e respiro di Modugno: Vanni Crociani al pianoforte e alla fisarmonica, Massimo Marches alla chitarra e al mandolino, Giuseppe Franchellucci al violoncello. Insieme hanno curato anche gli arrangiamenti, dando forma a un tessuto sonoro che accompagna e dialoga con il racconto.

La drammaturgia ripercorre la vita di Modugno dagli inizi in Puglia, terra marginale e aspra, fino al trionfo al Festival di Sanremo del 1958, quando Nel blu dipinto di blu diventa un simbolo collettivo. Un successo che nasconde però un paradosso: Modugno sognava il teatro, non la canzone. Eppure sarà proprio la musica a renderlo eterno.

«Nel blu è il racconto intimo di un uomo di una terra dimenticata da Dio» racconta Perrotta. «Provo ad avvicinarmi alla sua storia con la massima cura, per non tradire lui, per non tradire la mia terra. I musicisti con me in scena sono l’altra voce di Domenico Modugno».

L’appuntamento è fissato per venerdì 23 gennaio a Polistena e sabato 24 gennaio a Filadelfia, con inizio alle 20:45. Lo spettacolo rientra nella stagione teatrale “Lo sguardo oltre” 2025/26, promossa da Dracma – Centro di produzione teatrale, con il sostegno dei Comuni di Polistena e Filadelfia, del MIC – Ministero della Cultura e della Regione Calabria.