Oliverio critica il Governo: “Non invitato al Consiglio dei ministri, la Calabria merita fatti concreti”. “È stato un errore ingiustificato non consultarmi”. Lo ha detto il presidente della Regione Calabria rispondendo alle domande dei giornalisti sul Consiglio dei Ministri che si sta svolgendo in queste ore a Reggio Calabria.
Cresce la tensione tra il Governo centrale e la Regione Calabria in vista del Consiglio dei ministri straordinario in corso oggi a Reggio Calabria. A sollevare la polemica è stato il presidente della Regione, Mario Oliverio, che ha espresso il proprio disappunto per il mancato invito formale alla seduta.
“Bisogna chiederlo direttamente al presidente del Consiglio perché non sono stato invitato”, ha dichiarato Oliverio, sottolineando come l’evento, annunciato con toni di preoccupazione per la situazione economica e sociale della Calabria, non preveda alcun provvedimento concreto a beneficio della regione. “All’ordine del giorno non ci sono misure per il lavoro, per i giovani o per le infrastrutture. La Calabria ha bisogno di fatti, non di parole. Non atti propagandistici, ma azioni concrete”, ha aggiunto il governatore, visibilmente irritato.
Oliverio ha precisato di essere stato contattato soltanto dalla segreteria della Prefettura la sera precedente, e non dal Governo, per partecipare a una conferenza stampa. In quell’occasione, ha denunciato, si annuncerà l’“ulteriore usurpazione delle residue funzioni della Regione in materia di sanità”. Il presidente regionale ha ricordato che la sanità calabrese è da oltre dieci anni sotto il controllo del potere centrale, una gestione che a suo dire ha prodotto fallimenti. “Mi aspetto almeno che nel decreto ci sia lo sblocco delle assunzioni”, ha sottolineato.
Secondo il programma ufficiale diffuso dall’Ufficio del Cerimoniale della Presidenza del Consiglio, la presenza del governatore sarebbe prevista per l’accoglienza al Grande Ospedale Metropolitano “Bianchi Melacrino Morelli”, insieme al premier Giuseppe Conte, al ministro della Salute Giulia Grillo, al presidente del Consiglio regionale Nicola Irto, al sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà e ad altre autorità sanitarie locali.
Nonostante la presenza prevista, Oliverio ribadisce la necessità di un intervento concreto del Governo sulla Calabria: “Servono provvedimenti reali, non gesti simbolici. La regione ha bisogno di infrastrutture, lavoro e opportunità per i giovani. Solo così si potrà rispondere davvero alle difficoltà della Calabria”.
La polemica segna un momento di frizione significativa tra il Governo e la Regione, in un contesto dove le aspettative della comunità locale si scontrano con una percezione di marginalizzazione nelle decisioni centrali.

















