Sergio Costanzo sul referendum: non hanno vinto loro, ma il popolo catanzarese

sergio costanzo consigliere comunale
Sergio Costanzo FareperCatanzaro

Il giorno dopo, quando la gara si è conclusa, è il momento delle analisi, più o meno veritiere, pur nella consapevolezza che, ovviamente, è democraticamente impossibile essere tutti d’accordo.

Ma, in questo confronto referendario così serio nella sostanza, non può essere trasformato in una semplice gara: dove chi perde, si prende il pallone e se ne va, perché non accetta la sconfitta.

Il mio impegno per il No, non è stato indirizzato contro qualcuno, ma piuttosto è stato la consapevolezza che una riforma costituzionale seria, non poteva e non doveva essere portata ad un livello di politicizzazione tale, che alla fine, avrebbe avuto un marchio nel quale non tutti si sarebbero riconosciuti.

La carta costituzionale non è il regolamento di un partito che si cambia con un congresso, ma è qualcosa che ha più spessore, che racchiude principi fondanti e fondamentali per le regole democratiche, con le quali ci si confronta ogni attimo della nostra vita, soprattutto quando si ha un impegno diretto e schietto verso la cosa pubblica.

Detto ciò, è del tutto evidente che ora molti equilibri andranno rivisti, sul principio di una regola generale, che abbia presente il pronunciamento dei cittadini, fuori da schemi consolidati sul piano politico.

Dovranno essere equilibri chiari, trasparenti, e tangibilmente lontani dagli inciuci che questa lunga attesa elettorale ha alimentato.

Ma, è altrettanto chiaro, – perché il voto trasversale su tutti gli schieramenti, ritenuti forse erroneamente immutabili l’ha sancito – che ora gli elettori hanno deciso che non vogliono e non possono più delegare, quello che è il loro destino, di cittadini consapevoli.

Per dirla tutta, cercando di conservare un minimo di onestà intellettuale, andando anche contro un metodo tutto italiano, dove tutti hanno vinto a chiusura delle urne non è veritiera l’analisi del podestà provinciale di Forza Italia e del suo vice catanzarese.

Non hanno vinto loro, ma ha vinto il popolo catanzarese.

Hanno vinto i cittadini, ha vinto la città di Catanzaro nel suo complesso che con la sua partecipazione democratica al voto, ha dato un indicazione chiara ed intellegibile: che nessuna ripercussione avrà la tornata elettorale referendaria sulle prossime elezioni comunali.

Perché allora e solo allora non si tratterà di votare contro il governo nazionale, ma si voterà contro il malgoverno cittadino, che ha una sua regia, che ha un suo podestà e, questo ormai è chiaro a tutti!

 

Consigliere Comunale

Sergio Costanzo