Festival d’Autunno: trionfo di Massimo Ranieri con “Malìa”

Massimo Ranieri e Antonietta Santacroce al Festival d'Autunno
Massimo Ranieri e Antonietta Santacroce al Festival d'Autunno

Massimo Ranieri e la magia di “Malìa”: al Politeama di Catanzaro un viaggio nella Napoli americana

CATANZARO – Una serata di pura emozione, un viaggio nel tempo capace di riportare Napoli ai giorni in cui la musica d’oltreoceano trasformò il suo suono, il suo ritmo, persino la sua anima. Ieri sera, sul palcoscenico del Teatro Politeama, nell’ambito del Festival d’Autunno diretto da Antonietta Santacroce, Massimo Ranieri ha regalato al pubblico un’esperienza straordinaria con “Malìa”, lo spettacolo che celebra l’incontro tra la canzone napoletana e il jazz.

Napoli come New York

Negli anni del dopoguerra, i soldati americani portarono nel capoluogo partenopeo le sonorità del jazz, dello swing e del blues. Da quell’incontro nacque un nuovo modo di scrivere e suonare, una Napoli “americana” che parlava una lingua musicale universale. Ed è proprio quell’atmosfera che Ranieri ha saputo evocare con eleganza e intensità, facendo rivivere al pubblico l’epoca d’oro della canzone napoletana contaminata dal fascino del jazz.

Un’orchestra d’eccellenza

Sul palco, un ensemble di fuoriclasse ha dato vita a una serata indimenticabile: Enrico Rava alla tromba e al flicorno, Stefano Di Battista ai sax, Rita Marcotulli al pianoforte, Stefano Bagnoli alla batteria e Riccardo Fioravanti al contrabbasso. Una band capace di creare un tappeto sonoro raffinato, elegante, mai eccessivo, su cui Ranieri ha potuto esprimersi con libertà e passione, esplorando un territorio – quello jazzistico – per lui inedito ma perfettamente calzante.

Dall’apertura con Canto ’e primavera al susseguirsi di classici immortali come Anema e core, Dove sta Zazà, ’Na voce, ’na chitarra e ’o ppoco ’e luna, ogni brano è stato un tassello di un mosaico sonoro intriso di sentimento e nostalgia. La voce di Ranieri, intensa e vibrante, ha guidato il pubblico attraverso momenti di intimità con Accarezzame, Malafemmena, Luna caprese e Resta ’ccu mmè, alternati a esplosioni di energia con Torero e Uè uè che femmena.

Omaggi e grandi tributi

Non sono mancati i tributi ai maestri della canzone napoletana – da Roberto Murolo a Renato Carosone, da Totò a Peppino Di Capri – e agli interpreti più moderni come Teresa De Sio (Aumm Aumm) e Pino Daniele (Tutta n’ata storia). Due i momenti culminanti della serata: una toccante Luna rossa, cantata coralmente dal pubblico, e una travolgente Tu vuo’ fa’ l’americano, che ha acceso la sala grazie al brillante duetto improvvisato tra Rava e Di Battista, culminato in un’improvvisa e festosa Jingle Bell.

Applausi a scena aperta, standing ovation e bis a gran richiesta: Nun è peccato e un irresistibile ’O sarracino hanno chiuso una serata che il pubblico del Politeama difficilmente dimenticherà.

Il Festival d’Autunno si avvia così al gran finale: il prossimo 16 dicembre, saranno Gino Paoli e Danilo Rea a salire sul palco per l’ultimo atteso appuntamento, dedicato alla grande canzone d’autore italiana.

Nella foto di copertina: Massimo Ranieri e Tonia Santacroce