Catanzaro, la medicina reale al centro del confronto: presentato il primo meeting sul “Real World Evidence” in Oncoematologia
È stato presentato questa mattina, presso la Direzione Generale dell’Azienda Ospedaliera Pugliese Ciaccio di Catanzaro, il programma scientifico del primo meeting dedicato al “Real World Evidence” (RWE) in Oncoematologia, ideato e coordinato dal dottor Stefano Molica, direttore del Dipartimento di Oncoematologia dell’AOPC.
L’evento, che si terrà giovedì 15 e venerdì 16 novembre alla Casa delle Culture di Catanzaro, si propone come un momento di alto valore scientifico e di confronto professionale tra esperti del settore, con un focus sul ruolo sempre più rilevante dei dati provenienti dalla pratica clinica reale nel miglioramento delle cure onco-ematologiche.
Alla conferenza stampa di presentazione, accanto al dottor Molica, sono intervenuti anche il direttore generale dell’A.O.P.C., Giuseppe Panella, il tesoriere dell’Ordine dei Medici di Catanzaro, Pasquale Puzzonia, e il coordinatore infermieristico dell’Azienda, Pietro Comi.
Un appuntamento per la comunità scientifica calabrese
Il meeting si rivolge a una platea ampia e interdisciplinare che comprende medici specialisti in ematologia, oncologia, medicina interna e generale, oltre a patologi, radioterapisti, farmacisti, biologi e infermieri professionali. Un’occasione, dunque, di aggiornamento e confronto aperta a tutte le figure che operano nel sistema sanitario regionale, promossa dal Dipartimento Oncoematologico e dall’Azienda Pugliese Ciaccio.
Il valore dei dati reali nella medicina moderna
Il tema scelto per questa edizione – “Real World Evidence: per una migliore governance dell’assistenza in Onco-Ematologia” – punta a esplorare come la raccolta e l’analisi dei dati reali (RWD, Real World Data) stiano modificando l’approccio clinico alle patologie onco-ematologiche in Italia.
«Il Real World Evidence è uno degli argomenti più innovativi della medicina contemporanea», ha spiegato il dottor Molica, sottolineando come «in Oncoematologia, questo approccio consenta di rendere le terapie più accessibili e personalizzate, superando i limiti degli studi clinici tradizionali che spesso escludono intere categorie di pazienti».
Secondo il direttore, l’utilizzo dei dati reali consente infatti di ampliare la conoscenza sui nuovi farmaci biologici e di valutarne l’efficacia in contesti più rappresentativi della pratica quotidiana, offrendo così una visione più inclusiva e concreta della risposta terapeutica.
Dati reali per una sanità più vicina ai pazienti
Il Real World Evidence si basa sulla raccolta di informazioni provenienti da fonti diverse rispetto alle sperimentazioni cliniche classiche: database amministrativi, registri di patologia, studi osservazionali prospettici o retrospettivi. Questo approccio permette di valutare l’efficacia e la sicurezza dei trattamenti su popolazioni di pazienti reali, spesso più eterogenee e complesse di quelle incluse nei trial.
Oggi, le applicazioni della RWE sono centrali nello studio dell’epidemiologia delle patologie onco-ematologiche, nella definizione dei percorsi terapeutici e nell’analisi dell’impatto dei farmaci innovativi su sottogruppi di pazienti, come gli anziani o coloro con più patologie concomitanti.
Nuove strategie terapeutiche e innovazione
Negli ultimi cinque anni, discipline come la leucemia linfatica cronica, il mieloma multiplo, la leucemia mieloide cronica e i linfomi non Hodgkin hanno vissuto una profonda trasformazione terapeutica, orientandosi sempre più verso l’impiego di farmaci biologici in combinazione, con la tendenza a ridurre l’uso dei chemioterapici.
In questo scenario, i dati reali rappresentano uno strumento prezioso per guidare scelte cliniche più sicure e personalizzate, contribuendo a una gestione più efficace dei trattamenti e delle risorse sanitarie.
Un percorso di crescita e continuità
Il meeting, come ha evidenziato in conclusione il dottor Molica, si inserisce nel solco di un percorso formativo decennale avviato con il Corso Oncologico, e quest’anno intende rafforzare il focus sull’ambito ematologico, segnando un nuovo passo nel processo di crescita e innovazione della sanità calabrese.
Con la due giorni di lavori, Catanzaro si conferma punto di riferimento per la ricerca e la formazione medico-scientifica nel Mezzogiorno, portando al centro del dibattito il valore della medicina reale e delle evidenze che nascono ogni giorno dalla pratica clinica.

















