Esperienza formativa di legalità al Convitto Nazionale “Pasquale Galluppi”

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Gli studenti del Galluppi in visita alla Corte d’Appello

Il Convitto Nazionale “Pasquale Galluppi” ha consolidato il suo impegno nella diffusione della cultura della legalità tra gli alunni, promuovendo la riflessione sull’importanza di questo principio e sul rispetto delle regole nella vita quotidiana. Questo impegno è stato particolarmente evidente all’interno del progetto d’Istituto “La legalità conviene”. Quest’anno, l’iniziativa ha preso una piega straordinaria, coinvolgendo gli alunni delle classi quinte dei plessi “Galluppi”, “Maddalena” e “Piano Casa”.

Il cuore del progetto è stato un’esperienza diretta presso la Corte d’appello di Catanzaro. Gli studenti, accompagnati da un gruppo di insegnanti guidati da figure come Francesco Fontana, Elisa Pizzi, Cinzia Tomaino e altri, hanno avuto l’opportunità di esplorare le aule della Corte d’appello e di incontrare alcuni magistrati illustri come Antonio Battaglia, Beniamino Calabrese, Paola Ciriaco e altri ancora.

La giornata è stata un viaggio attraverso i meandri della giustizia, con gli studenti che hanno avuto modo di familiarizzare con i principi basilari del nostro diritto. I magistrati, con una semplicità e naturalezza ammirevoli, hanno spiegato il motivo per cui nel nostro ordinamento ci sono tre gradi di giudizio, hanno illustrato il significato delle statue delle dee Giustizia e Libertà all’ingresso e hanno discusso del delicato bilanciamento che il giudice deve compiere tra questi due diritti fondamentali.

La partecipazione degli alunni è stata attiva e appassionata, con domande pertinenti e un interesse palpabile per la materia. Dopo la visita alle aule di udienza, gli studenti sono stati riuniti in una grande aula di tribunale, dove, in modo scherzoso ma educativo, è stato simulato un processo. I ragazzi hanno assunto i ruoli di pubblico ministero, avvocato, testimoni, mentre una maestra ha svolto il ruolo di imputata.

La visita si è conclusa con applausi e ulteriori domande, seguite da un momento di particolare interesse per i ragazzi: la visione delle auto blindate nel cortile della Corte d’appello. Quest’esperienza ha fornito ai giovani studenti un’opportunità straordinaria di entrare in contatto diretto con i professionisti della giustizia, consentendo loro di comprendere da vicino il lavoro svolto quotidianamente. Fuori dalle aule scolastiche, i ragazzi hanno vissuto l’attività proposta con grande entusiasmo, sottolineando l’importanza di simili iniziative nel plasmare cittadini consapevoli e responsabili.