Prosegue a Lamezia Terme (CZ) il percorso promosso dal progetto INTRECCI – Abitiamo il Lametino ATS per trasformare la storica fragilità abitativa in opportunità di integrazione, con incontri pubblici che mettono al centro la comunità rom, le famiglie, le istituzioni e le reti sociali, puntando su abitazioni diffuse nel tessuto urbano e percorsi di partecipazione civica, educativa e culturale
Il tema dell’abitare torna al centro del dibattito cittadino a Lamezia Terme in provincia di Catanzaro, con un focus sull’inclusione dei cittadini di origine rom. Giovedì 20 febbraio alle ore 17, nel Salone della Chiesa di San Giuseppe Artigiano, il progetto INTRECCI – Abitiamo il Lametino ATS promuove un nuovo incontro pubblico per affrontare la fragilità abitativa come occasione di partecipazione e responsabilità condivisa.
Il percorso, iniziato il 2 febbraio con un primo confronto al Chiostro di San Domenico, ha visto la partecipazione di Salvatore Rotella per Aterp Calabria e di Damiano Berlingieri, mediatori e rappresentanti della comunità rom, sottolineando che l’abitare non si riduce al semplice accesso agli alloggi, ma coinvolge relazioni, fiducia e possibilità di sentirsi parte integrante della città.
«Per noi lametini questa è soprattutto un’occasione per rafforzarsi come comunità e riconoscersi reciprocamente come cittadini che abitano lo stesso territorio» – ha dichiarato Marina Galati, direttrice del progetto, – «La scelta dell’abitare diffuso è centrale. Non significa creare nuovi agglomerati, ma permettere alle famiglie di vivere in case vere, inserite nel tessuto urbano. Parliamo di cittadini lametini a tutti gli effetti, che possano usare servizi, spazi comuni e costruire relazioni».
L’incontro di giovedì prevede anche gli interventi di Don Fabio Stanizzo, direttore della Fondazione Caritas Diocesana, e di Nadia Amato, mediatrice del progetto, che porterà testimonianze dirette sui percorsi in corso e sulle sfide quotidiane dell’inclusione. Sarà affrontata la necessità di un approccio integrato, che unisca politiche abitative, accompagnamento sociale, educativo e culturale, dalla scuola all’autonomia lavorativa, fino alla valorizzazione della memoria e della cultura rom.
Il percorso pubblico proseguirà con altri appuntamenti il 28 febbraio e il 3 marzo, confermando la volontà di mantenere attivo un dialogo continuo con la città e di sostenere processi di cambiamento duraturi. Il progetto è finanziato dai fondi europei della Regione Calabria, nell’ambito della programmazione PR Calabria FESR FSE+ 2021–2027, e rappresenta un esempio concreto di come l’abitare possa diventare strumento di coesione sociale e sviluppo condiviso nella provincia di Catanzaro.

















