Arghillà, emergenza rifiuti e salute pubblica al centro dell’allarme dei cittadini: il quartiere chiede interventi urgenti mentre si avvicinano le elezioni amministrative
Nel quartiere Arghillà, a Reggio Calabria, torna al centro del dibattito pubblico una grave emergenza rifiuti che, secondo i residenti, ha ormai assunto i contorni di una vera criticità di salute pubblica. A denunciare la situazione è il gruppo civico “Noi Siamo Arghillà – La Rinascita”, che parla apertamente di condizioni non più sostenibili per la comunità locale.
A intervenire è la presidente Patrizia D’Aguì, che lancia un appello forte alle istituzioni: “La dignità di un territorio non può essere messa in pausa. Nel quartiere di Arghillà, la quotidianità dei residenti ha ormai superato i limiti della sopportazione. Non si tratta solo di decoro urbano, ma di una vera e propria emergenza di salute pubblica che richiede l’attenzione urgente dell’amministrazione comunale e la solidarietà di tutta la cittadinanza di Reggio Calabria.”
Secondo quanto evidenziato dall’associazione, negli ultimi anni gli interventi sarebbero stati sporadici e privi di efficacia strutturale. Una situazione che rischia di aggravarsi con l’avvicinarsi delle elezioni amministrative. “Come Associazione, da tre anni chiediamo interventi risolutivi che passino attraverso un controllo costante e capillare di questo territorio; tuttavia, ad oggi, abbiamo assistito soltanto a rari interventi “spot”, soluzioni temporanee che non hanno minimamente scalfito la radice del problema. La salute è un diritto, non una promessa elettorale e con l’avvicinarsi delle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio 2026, il rischio è che i problemi cronici del nostro territorio passino in secondo piano rispetto ai tempi della politica.”
Il richiamo è anche al rispetto delle norme e dei diritti fondamentali: “Vogliamo ricordare a tutti che il diritto alla vita e a un ambiente salubre è un valore assoluto e permanente. Le funzioni amministrative e di tutela sanitaria devono essere esercitate con continuità: le istituzioni hanno il dovere di agire fino all’ultimo giorno di mandato per garantire la sicurezza della comunità.”
Nel dettaglio, vengono citati i principali riferimenti normativi che impongono interventi immediati: “Ci corre l’obbligo di ricordare che il nostro ordinamento protegge i residenti attraverso pilastri normativi chiari: La Costituzione all’art. 32 definisce la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività; il Testo Unico Enti Locali (TUEL) conferisce al Sindaco il potere-dovere di intervenire con ordinanze d’urgenza per eliminare pericoli per l’incolumità pubblica; il Codice Penale (Inquinamento e Disastro Ambientale) sanziona duramente l’abbandono di rifiuti speciali e i roghi tossici, fenomeni che purtroppo continuano a ferire l’ecosistema di Arghillà.”
L’associazione rilancia quindi un appello diretto al Sindaco di Reggio Calabria e alle autorità competenti, chiedendo un intervento immediato e coordinato: “Non possiamo permettere che il silenzio diventi la norma. Per questo motivo, rivolgiamo un appello diretto al Sindaco di Reggio Calabria, nella sua veste di massima Autorità Sanitaria locale: la tutela della vita e dell’ambiente è un valore assoluto che non può conoscere sospensioni elettorali. L’Amministrazione ha l’obbligo giuridico e morale di garantire ai cittadini di Arghillà il ritorno a condizioni igienico-sanitarie dignitose. Chiediamo, inoltre, che il Prefetto, in qualità di garante della sicurezza, coordini un intervento straordinario coinvolgendo, se necessario, i mezzi e le risorse della Protezione Civile.”
Non solo denuncia, ma anche azione: “Nell’ambito del percorso di legalità intrapreso dalla nostra associazione, comunichiamo che porteremo all’attenzione della Procura della Repubblica la documentazione dettagliata dello stato del quartiere, affinché ogni responsabilità venga accertata.”
Infine, un invito alla cittadinanza a non abbassare l’attenzione: “In ultimo, invitiamo ogni cittadino a restare informato e a non rassegnarsi al degrado. Arghillà è Reggio Calabria, e la sua rinascita passa dalla consapevolezza che i diritti non hanno scadenza. Siamo fiduciosi che, con l’istituzione delle circoscrizioni, i quartieri possano ritrovare quell’attenzione che è mancata per troppo tempo a causa di una gestione amministrativa carente. Affrontare questi problemi richiede coraggio, assunzione di responsabilità e l’applicazione rigorosa delle leggi a disposizione di chi amministra. Il tempo delle giustificazioni legate alla mancanza di fondi o alle difficoltà burocratiche è scaduto. Esistono strumenti normativi e finanziari che, se utilizzati con competenza e volontà politica, possono cambiare il volto di Arghillà. La salute è un diritto, il coraggio di amministrare un dovere.”
A chiudere, un messaggio di speranza che guarda al futuro del quartiere: “Non perdiamo la speranza: Il quartiere di Arghillà rinascera’”.


















