Giovedì 24 settembre la Cooperativa Sociale InRete porta all’Hub – Casa della Cultura di Lamezia Terme un confronto sui primi 1000 giorni di vita e sul rapporto tra neuroscienze, metodo Montessori e responsabilità educativa degli adulti
Educazione e salute saranno al centro dell’incontro promosso dalla Cooperativa Sociale InRete a Lamezia Terme, in provincia di Catanzaro. L’appuntamento, dal titolo “Educazione e Salute: il ruolo dell’adulto nello sviluppo delle neuroscienze”, è in programma giovedì 24 settembre alle 17.30 all’Hub – Casa della Cultura e sarà dedicato in particolare ai primi 1000 giorni di vita, periodo nel quale genitori ed educatori svolgono un ruolo importante nel percorso di crescita del bambino.
Questa prima fase dell’esistenza è caratterizzata da una marcata plasticità cerebrale e tissutale, che rende lo sviluppo particolarmente sensibile alla qualità delle esperienze e delle relazioni. La presenza di adulti capaci di rispondere ai bisogni del bambino e la disponibilità di adeguate opportunità educative possono contribuire, secondo l’impostazione dell’incontro, alla costruzione di una riserva di salute destinata ad accompagnare la persona anche nelle fasi successive della vita.
A confrontarsi su questi temi saranno Franco De Luca, pediatra e presidente del Centro Nascita Montessori, Margherita Vertolomo, direttrice dello stesso Centro Nascita Montessori, e Ida Mercuri, educatrice Montessori per le fasce 0-6 e 6-11 anni.
Il filo conduttore sarà il rapporto tra le più recenti acquisizioni delle neuroscienze e il pensiero di Maria Montessori. Le conoscenze oggi disponibili sullo sviluppo infantile consentono infatti di rileggere con strumenti scientifici intuizioni che avevano già posto il bambino, l’ambiente e la relazione con l’adulto al centro del processo educativo.
L’incontro mira anche a portare questi contenuti al di fuori degli ambienti specialistici, rendendoli accessibili alla comunità e, in particolare, a chi ogni giorno si confronta con una responsabilità educativa. Il sapere scientifico sarà quindi messo in relazione con l’esperienza concreta di famiglie ed educatori, attraverso uno spazio di dialogo sui bisogni e sulle possibilità di accompagnamento nella prima infanzia.
Al centro della riflessione ci sarà anche la figura dell’adulto, chiamato a osservare il bambino e a sostenerne il percorso di crescita attraverso la costruzione di un ambiente adeguato alle sue potenzialità. È proprio nella qualità di questa relazione che l’incontro individua il punto di contatto tra educazione e salute, con i primi 1000 giorni considerati come una fase decisiva per il futuro sviluppo del bambino.


















