Associazione mafiosa ed estorsione: i Carabinieri hanno eseguito a Isola Capo Rizzuto un ordine di carcerazione nei confronti di un commerciante sessantaquattrenne, destinatario di una condanna definitiva nell’ambito dell’inchiesta “Jonny”. L’uomo dovrà scontare oltre due anni e dieci mesi di reclusione
Nuovo sviluppo nell’ambito dell’operazione “Jonny”. I Carabinieri della Tenenza di Isola Capo Rizzuto (KR) hanno dato esecuzione a un ordine di carcerazione nei confronti di un commerciante di 64 anni, condannato in via definitiva per associazione di tipo mafioso ed estorsione. Il provvedimento è stato emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Catanzaro – Ufficio Esecuzioni Penali.
L’arresto rientra nella fase esecutiva delle sentenze definitive scaturite dall’indagine “Jonny”, una delle principali inchieste che hanno interessato il territorio crotonese nel contrasto alla criminalità organizzata.
Secondo quanto disposto dall’autorità giudiziaria, il sessantaquattrenne dovrà espiare una pena residua di due anni, dieci mesi e cinque giorni di reclusione, essendo stato riconosciuto colpevole dei reati di associazione mafiosa ed estorsione, commessi tra Isola Capo Rizzuto e Crotone a partire dal 2010.
Ultimate le procedure di rito, i militari dell’Arma dei Carabinieri hanno accompagnato il condannato presso la Casa Circondariale di Catanzaro, dove sconterà la pena prevista dalla sentenza definitiva.
L’operazione è stata condotta sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Catanzaro, guidata dal procuratore Salvatore Curcio, nell’ambito delle iniziative finalizzate al contrasto della criminalità organizzata e al rafforzamento della legalità sul territorio calabrese.

















