Omicidio Rosso: gli investigatori della Compagnia di Sellia Marina ricostruiscono l’intera rete criminale coinvolta nel delitto del 2015 a Simeri Crichi.
SELLIA MARINA (CZ), 13 DIC 2018 – I militari della Compagnia di Sellia Marina hanno eseguito oggi l’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di RUSSO Evangelista, classe 1948, e MAURO Francesco, classe 1977.
Il provvedimento è stato emesso dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Catanzaro, su richiesta della Procura della Repubblica di Catanzaro, con il sostituto Procuratore dott. Alessandro Prontera, coordinato dal Procuratore Aggiunto dott. Vincenzo Capomolla e dal Procuratore della Repubblica dott. Nicola Gratteri.
Le indagini, condotte dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Sellia Marina, hanno permesso di ricostruire l’intero organigramma della rete di persone coinvolte nell’omicidio del macellaio ROSSO Francesco, avvenuto a Simeri Crichi (CZ) il 14 aprile 2015. Le precedenti misure cautelari del settembre scorso avevano colpito i presunti esecutori materiali del delitto. Le attività investigative successive hanno trovato conferma nelle dichiarazioni di MONTI Danilo, rafforzando l’ipotesi investigativa.
Secondo quanto emerso, l’odio tra le due famiglie, nato da antichi dissidi patrimoniali, avrebbe alimentato la sete di vendetta di RUSSO Evangelista. La vicenda risalirebbe a una lite del 1999 con il padre del macellaio, da cui sarebbe scaturito un piano di vendetta protrattosi nel tempo, arrivando al punto di voler colpire anche l’affetto del figlio della vittima.
In questo contesto entra in gioco MAURO Francesco, dipendente e factotum di RUSSO nella sua ditta di tornitura, che ha eseguito le volontà del datore di lavoro, commissionando l’omicidio a MONTI Danilo e ai suoi correi per una cifra pattuita di 30.000 euro, fornendo inoltre l’arma utilizzata per l’efferato delitto.
Con l’esecuzione dell’odierna ordinanza, nell’ambito delle complesse attività investigative denominate “Quinto Comandamento”, si è finalmente fatta luce su un omicidio che ha profondamente scosso l’intera comunità catanzarese, restituendo giustizia alla vittima e segnando un passo importante nella lotta contro le mafie locali.
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