Pagamenti elettronici, identità digitale e trasporti: ecco cosa modifica il nuovo decreto PNRR
Il nuovo decreto collegato al PNRR introduce una serie di interventi mirati alla semplificazione amministrativa, alla digitalizzazione dei servizi pubblici e al riassetto di alcuni settori strategici. La novità più immediata riguarda la gestione dei pagamenti elettronici: non sarà più obbligatorio conservare per 10 anni gli scontrini POS, mettendo fine a un adempimento ormai considerato sproporzionato rispetto ai volumi attuali delle transazioni digitali.
Stop agli scontrini POS cartacei
Secondo la bozza del provvedimento, le ricevute rilasciate dai terminali POS – documenti non fiscali e diversi da fatture e scontrini – non dovranno più essere archiviati da esercenti e imprese. L’obbligo era nato in un contesto in cui i pagamenti elettronici erano minoritari; oggi il quadro è radicalmente mutato e il POS è utilizzato anche per micro-importi.
Il Governo sottolinea che la tracciabilità digitale delle operazioni rende superflua la conservazione cartacea, che negli ultimi anni è diventata un onere soprattutto per le piccole attività commerciali. La modifica libera spazio, tempo e costi di gestione, in linea con l’obiettivo di ridurre la burocrazia e sostenere la transizione digitale.
Ulteriori misure per accelerare il PNRR
Il decreto non si limita ai pagamenti. Per rispettare le scadenze europee fissate al 2026, il testo prevede interventi su:
- snellimento delle procedure amministrative
- maggiore autonomia operativa per le amministrazioni
- rafforzamento della responsabilità nel raggiungimento dei target
- digitalizzazione dei servizi pubblici
Si tratta di elementi necessari per garantire la piena attuazione dei progetti finanziati dall’Unione Europea.
Carte d’identità elettroniche a validità illimitata per gli over 70
Un altro fronte toccato dal decreto è quello della Carta d’Identità Elettronica (CIE). Per i cittadini con più di 70 anni, i documenti rilasciati avranno validità illimitata e non richiederanno rinnovi. Saranno inoltre validi per l’espatrio, mentre le carte emesse in precedenza manterranno la validità estesa ma con alcune limitazioni nei rapporti con la Pubblica Amministrazione e nei viaggi.
Trasporti: verso la liberalizzazione degli Intercity
Sul versante infrastrutturale, il decreto compie un ulteriore passo verso l’apertura alla concorrenza del servizio Intercity, finora affidato automaticamente a Trenitalia. Trattandosi di un servizio sostenuto da contributi pubblici e tariffe calmierate, il Governo intende garantire gare trasparenti e pari accesso alla rete ferroviaria. È previsto un soggetto incaricato di vigilare sulle procedure e tutelare la concorrenza.


















