Protesta lavoratori LPU-LSU in forza presso “Calabria Verde”

Si infiamma la protesta dei lavoratori LSU e LPU in forza presso Calabria Verde

La questione del precariato in Calabria torna al centro dell’attenzione con una nuova protesta che vede protagonisti i lavoratori LSU e LPU attualmente impiegati presso Calabria Verde. Il problema, da anni irrisolto, riguarda centinaia di persone che da troppo tempo attendono una stabilizzazione definitiva.

Secondo quanto dichiarato dai rappresentanti dei lavoratori, la situazione è ormai insostenibile. “Siamo con i precari, è un dramma che la Regione deve affrontare subito,” affermano. La scadenza dei contratti a tempo determinato prevista entro la fine dell’anno rende urgente una risposta immediata da parte delle istituzioni e dell’azienda.

I lavoratori hanno convocato un’assemblea straordinaria per discutere delle possibili azioni da intraprendere e per sollecitare l’azienda e il commissario straordinario di Calabria Verde a procedere con la stabilizzazione a tempo indeterminato, possibilmente a 36 ore settimanali. Si tratta di un diritto sancito dalla Legge Madia, che prevede la trasformazione a tempo indeterminato dopo tre anni di contratto a termine, diritto che i lavoratori rivendicano con forza, dopo aver prestato servizio per decenni in comuni e comunità montane spesso senza contributi previdenziali regolari.

“Abbiamo servito l’amministrazione pubblica per anni in condizioni di grande precarietà. Ora chiediamo stabilità e dignità lavorativa,” spiegano i dipendenti. La protesta non riguarda solo Calabria Verde, ma coinvolge un bacino più ampio di 4-5000 precari in tutta la regione.

Il commissario, interpellato sulla questione, si è limitato a dichiarare: “Li sono vicino e spero che quanto prima si possa risolvere,” senza fornire dettagli concreti sulle tempistiche o sulle modalità della stabilizzazione.

Intanto, i lavoratori continuano a organizzarsi e a chiedere un intervento rapido. La Calabria, sottolineano, non può più permettersi di ignorare una pagina così lunga e dolorosa di precariato. La speranza è che, a breve, le istituzioni trovino finalmente una soluzione concreta, mettendo fine a anni di incertezza e garantendo ai lavoratori la stabilità che meritano.