A Rende, nella Sala De Cardona della BCC Mediocrati, l’Enoturismo Festival riunisce istituzioni, imprese, scuole e giovani per discutere di un modello integrato di sviluppo territoriale che mette il vino al centro della rinascita economica e culturale della Calabria, valorizzando identità, paesaggio, formazione e innovazione
L’enoturismo come leva strategica per la crescita e la valorizzazione della Calabria. Questa l’idea alla base dell’Enoturismo Festival, promosso da Antonio Andreoli, presidente di Lavorare in Calabria, in collaborazione con Europe Direct Sibaritide e con il patrocinio della BCC Mediocrati. L’evento, previsto per il 26 marzo 2026 nella Sala De Cardona di Rende (CS), si propone di costruire un ecosistema territoriale in cui il vino non sia solo prodotto, ma punto di partenza per sviluppo, occupazione e innovazione.
“La Calabria possiede risorse autentiche, competenze e borghi unici – ha spiegato Andreoli – ma servono strategie condivise per trasformare queste potenzialità in crescita reale”. L’iniziativa coinvolgerà istituzioni, cantine, consorzi vitivinicoli e Gruppi di Azione Locale (GAL), oltre a circa 200 studenti provenienti da Istituti secondari e ITS, per favorire l’incontro tra formazione, professioni emergenti e turismo esperienziale.
Tra i partner figurano FuturoDigitale, Alteredu, UNPLI Cosenza, Magliocco Day – Oltre il Calice e Mediterranean Export Innovation Hub, realtà che contribuiranno con competenze specifiche su innovazione, digitalizzazione, cultura del vino e internazionalizzazione. L’obiettivo è creare un modello di sviluppo territoriale integrato, capace di rafforzare l’attrattività dei territori, trattenere i giovani e dare continuità a progetti e talenti già presenti sul territorio.

















