Le tradizioni gastronomiche del Reventino hanno trovato spazio ad Anteprima Terra Madre di Tropea, dove L’Otre di Eolo Boulangerie e Pâtisserie Artigianale ha presentato dolci ispirati alle ricette di famiglia, valorizzando artigianalità, biodiversità e prodotti identitari della Calabria
Le tradizioni gastronomiche del Reventino sono state tra le protagoniste di Anteprima Terra Madre, l’evento ospitato a Tropea (Vibo Valentia) e promosso dalla Regione Calabria, dal Comune di Tropea, da ARSAC e Calabria Straordinaria, con la direzione artistica di Slow Food Italia. La manifestazione ha riunito aziende provenienti da tutta la regione e dal Mezzogiorno, offrendo una vetrina dedicata alle eccellenze agroalimentari, alla biodiversità e alla cultura del territorio.
Tra le realtà che hanno attirato l’attenzione del pubblico si è distinta L’Otre di Eolo Boulangerie e Pâtisserie Artigianale, laboratorio di Martirano (Catanzaro) guidato da Maria Giovanna Vento. Il progetto nasce dal desiderio di recuperare e reinterpretare antiche ricette di famiglia custodite in un quaderno appartenuto alla madre Assunta, trasformando la memoria gastronomica locale in una proposta contemporanea senza rinunciare all’autenticità delle lavorazioni.
L’azienda ha portato a Tropea una selezione di specialità ispirate alla tradizione calabrese, preparate con materie prime locali e lavorazioni artigianali. Tra queste il tradizionale bocconotto, proposto sia nella versione classica con mostarda d’uva sia in varianti con marmellate artigianali e con una ricetta arricchita da liquirizia, fichi, noci e cioccolato. Spazio anche ai cantucci realizzati con miele biologico, mandorle, fichi e cioccolato, oltre alle storiche Spagnolette, rivisitate con agrumi calabresi.
L’offerta è stata completata da crostatine monoporzione, sbrisolona agli agrumi preparata con farina di mais artigianale, amaretti in diverse varianti e dall’Otre Nero, dolce ispirato alla tradizione monastica regionale con un ripieno di mandorle e cioccolato fondente.
La partecipazione dell’azienda è stata favorita anche dal GAL Dei Due Mari, impegnato nella valorizzazione delle produzioni del territorio. Per Maria Giovanna Vento, tuttavia, il valore dell’esperienza è andato ben oltre gli aspetti commerciali.
«Un’esperienza estremamente positiva andata oltre qualsiasi risultato commerciale, poiché torniamo a casa con un patrimonio di relazioni, confronti e stimoli che rappresentano il vero valore di questa nostra presenza. Abbiamo avuto, infatti, l’opportunità di confrontarci con produttori provenienti da realtà diverse, con buyer e professionisti del settore, ma soprattutto con un pubblico che ha saputo comprendere e apprezzare il lavoro che c’è dietro tutte le nostre proposte. Chi ha degustato e acquistato le nostre specialità ha riconosciuto immediatamente la genuinità delle materie prime, la lavorazione artigianale e quel carattere autentico che richiama i dolci preparati nelle case di una volta».
Tra gli episodi più significativi raccontati dall’imprenditrice c’è l’incontro con una visitatrice del Vibonese, emozionata dopo aver assaggiato i cantucci.
«Tra i tanti episodi che porteremo nel cuore, uno ci ha emozionato particolarmente. Una signora del Vibonese, dopo aver assaggiato i nostri cantucci, ha esclamato spontaneamente: “Sono i cantucci di mia mamma”. Per noi è stato uno dei complimenti più belli ricevuti. In quella semplice frase abbiamo ritrovato il senso più profondo del nostro lavoro: evocare ricordi, custodire tradizioni e riportare alla memoria sapori che fanno parte della storia delle famiglie calabresi. Questa esperienza ci ha confermato qualcosa che avevamo già intuito quando abbiamo iniziato a costruire il progetto della nostra boulangerie e pâtisserie artigianale: la Calabria possiede un patrimonio straordinario fatto non soltanto di materie prime, ma anche di ricette, racconti, tradizioni familiari e saperi tramandati nel tempo».
Al termine della manifestazione, la titolare ha ribadito la volontà di continuare a raccontare il territorio attraverso i propri prodotti, sottolineando anche il valore del confronto con le altre realtà presenti.
«In questi giorni abbiamo sentito spesso parlare di biodiversità. Tornando a casa, ci piace pensare che la biodiversità non sia soltanto una questione biologica, ma anche la straordinaria varietà di storie, tradizioni e sapori che rendono unica la Calabria. È proprio questa ricchezza che vogliamo continuare a raccontare attraverso il nostro lavoro. Perché ogni dolce custodisce una memoria. Ogni ricetta racconta una famiglia. Ogni ingrediente racconta un territorio. Ed è da questo incontro tra memoria, tradizione, biodiversità e ricerca che continua il percorso de L’Otre di Eolo. Essere presenti a una manifestazione sostenuta da Slow Food e organizzata da ARSAC Calabria ha rappresentato un’importante occasione di crescita e valorizzazione del nostro lavoro. Un ringraziamento speciale va al GAL Dei Due Mari, sempre vicino alle imprese del territorio e costantemente impegnato nel promuovere iniziative che favoriscono sviluppo, innovazione e crescita. Torniamo da questa esperienza con nuove idee, nuove relazioni e una convinzione ancora più forte: continuare a custodire la memoria e raccontare la Calabria attraverso prodotti autentici, artigianali e profondamente legati alle persone, ai territori e alle tradizioni che li hanno generati. Custodiamo la memoria. Raccontiamo la Calabria».


















