Sanremo 2016: vincono gli Stadio con “Un giorno mi dirai”

A Sanremo 2016 si parte con Francesco Gabbani, vincitore venerdì sera delle Nuove Proposte. La sua Amen ha conquistato tutti.

Il big ripescato è, a sorpresa, Irene Fornaciari. Fuori Bluvertigo, Neffa, Dear Jack e Zero Assoluto.

Tra gli ospiti Roberto Bolle, che danza sulle note dei Queen a petto nudo e Renato Zero che per l’occasione ha presentato un medley dei suoi principali successi.

Il superospite è Cristina D’Avena. In Sala Stampa si canta come pazzi, in platea cantano tutti, dalla Maggioni alla Parodi: Occhi di gatto, I Puffi, Kiss me Licia. Ed è subito nostalgia degli anni ’80.

Elio e le Storie Tese si presentatno vestiti da Kiss (trucco incluso) e vengono lanciati da un video di Mal. E partono i sette ritornelli di “Vincere l’odio”, da San Paolo a Topinambur, passando per Canzone Brutta. Un gioiello, applauditissimo in Sala Stampa.

Al Sanremo di quest’anno a sorpresa Pieraccioni e Panariello.

Classifica sorprendente: 4 Enrico Ruggeri 5 Lorenzo Fragola 6 Patty Pravo 7 Clementino 8 Noemi 9 Rocco Hunt 10 Arisa 11 Annalisa 12 Elio e le Storie Tese 13 Valerio Scanu 14 Alessio Bernabei 15 Dolcenera 16 Irene Fornaciari Sul podio, dunque, Stadio, Francesca Michielin e Giovanni Caccamo & Deborah Iurato.

In tutto hanno votato 109 giornalisti presso la Sala Stampa Ariston Roof.  Quest’anno tra i giornalisti che hanno composto la giuria della sala stampa dell’Ariston, Luigi Mussari di Radio Catanzaro Centro. 

Ecco le premiazioni. Premio “Sergio Bardotti” per il miglior testo: Amen di Francesco Gabbani. Premio “Giancarlo Bigazzi” per la miglior musica: Un giorno mi dirai degli Stadio Premio Sala Stampa radio-tv “Lucio Dalla”: Un giorno mi dirai degli Stadio Premio della Critica “Mia Martini” della Sala Stampa Roof Ariston: Cieli immensi di Patty Pravo.

C’è da annunciare il podio del 66° Festival della canzone italiana di Sanremo: terzo posto per Giovanni Caccamo & Deborah Iurato, secondo posto per Francesca Michielin, vincono gli Stadio con “Un giorno mi dirai”. A sorpresa, ma meritatamente.