Alla 76ª edizione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo, l’impegno sociale di UNICEF Italia trova spazio a Casa Sanremo grazie a Michele Affidato, protagonista anche della consegna del premio “Music for Change” promosso da Musica contro le Mafie
Il Festival di Sanremo non è soltanto musica e spettacolo: nella cornice della 76ª edizione, a Casa Sanremo, l’attenzione si è spostata anche sull’impegno sociale, con un momento dedicato a UNICEF Italia e alla forza della musica come strumento di cambiamento. Protagonista il maestro orafo Michele Affidato, da anni presenza simbolica della settimana sanremese.
Nel corso del programma “l’Italia in Vetrina”, trasmesso su Casa Sanremo TV e condotto dalla giornalista Grazia Serra, Affidato – Ambasciatore Nazionale di UNICEF Italia – ha acceso i riflettori sui conflitti che nel mondo colpiscono milioni di bambini, citando scenari drammatici come Gaza, Ucraina, Sudan, Sahel, Myanmar, Siria e Yemen.
“Il dolore di un bambino – continua Michele Affidato – non ha bandiera, religione o confini. Ogni bambino ferito è un bambino che chiede di essere protetto. È nostro dovere non restare spettatori”.
Un intervento che ha intrecciato arte e responsabilità pubblica, ribadendo il valore della cultura come strumento capace di scuotere le coscienze e contrastare l’assuefazione alla guerra.
Parallelamente, spazio anche al contest “Music for Change”, diretto da Gennaro De Rosa e promosso dall’associazione Musica contro le Mafie, giunto alla sedicesima edizione. Un progetto che coinvolge centinaia di giovani artisti e che utilizza la musica come veicolo di impegno civile e riflessione sociale.
Il premio, realizzato dall’orafo e scultore Antonio Affidato, è stato assegnato a Rossana De Pace per il brano “Pelle d’Oca”, canzone che affronta con intensità i temi dell’identità, delle radici e delle contaminazioni culturali.
La presenza della maison Affidato si è rinnovata anche attraverso la creazione dei riconoscimenti consegnati agli artisti in gara al Festival della Canzone Italiana, tra cui il Premio Nuovo Imaie Enzo Jannacci, il Premio Sala Stampa Lucio Dalla, il Premio della Critica Mia Martini e il Soundies Award di Casa Sanremo.
Un doppio binario, quello tra UNICEF Italia e Musica contro le Mafie, che a Sanremo ha unito tutela dei diritti dell’infanzia e promozione della cultura come strumento di responsabilità collettiva, dimostrando come lo spettacolo possa diventare anche spazio di coscienza civile.

















