Il concerto “Amare…sempre” al Teatro Comunale di Soverato ha unito le note dei cantautori italiani a un messaggio di rispetto e prevenzione della violenza di genere, coinvolgendo giovani studenti e ospiti delle strutture di accoglienza in un progetto educativo promosso dal Centro Aiuto Donna e dalla Fondazione Città Solidale con il patrocinio del Comune di Soverato
Questa mattina, al Teatro Comunale di Soverato (CZ), si è svolto l’evento di sensibilizzazione “Amare…sempre. I cantautori italiani cantano l’amore”, organizzato dal Centro Aiuto Donna della Fondazione Città Solidale. La manifestazione contro la violenza di genere ha visto protagonisti gli AEDO, band messinese, che hanno interpretato brani di grandi autori come Rino Gaetano, Daniele Grignani, Jovanotti e Lucio Dalla, trasformando la musica in uno strumento di educazione all’amore sano e rispettoso.
La pedagogista Roberta Critelli ha illustrato il progetto Generazione Donna, finanziato dalla Regione Calabria, ricordando come dal 2009 il Centro Aiuto Donna promuova percorsi di reinserimento sociale per le donne vittime di violenza, con supporto abitativo, lavorativo e alla genitorialità. «Dal lavoro con i giovani – ha spiegato Critelli – possiamo seminare una cultura del rispetto e prevenire la violenza futura».
Il Sindaco di Soverato, Arch. Vacca, ha patrocinato l’iniziativa e invitato i ragazzi a diventare portatori di un cambiamento culturale: «Eventi come questi non dovrebbero essere più necessari se vogliamo un futuro libero dalla violenza». A seguire, la prof.ssa Caterina Gatto, consigliere comunale con delega all’istruzione, ha sottolineato il ruolo della musica italiana nel raccontare un amore autentico: «Un amore che non ha bisogno di parole per esprimere ciò che custodiamo nel cuore».
Tra il pubblico, insieme agli studenti di Istituto Alberghiero, Istituto Malafarina, Istituto Calabretta, Istituto Maria Ausiliatrice e Istituto Don Bosco, erano presenti anche giovani ospiti delle strutture di accoglienza della Fondazione Città Solidale, oltre al presidente dell’ente Padre Piero e alle operatrici del CAV. La mattinata ha offerto un’esperienza emotiva intensa, dove la musica e le parole hanno guidato i ragazzi a riflettere su un amore lontano dalla violenza, dal possesso e dalla sopraffazione, capace di “far nascere un fiore nel nostro giardino”.

















