Consiglio dei Ministri, decreto sanità in Calabria approvato: i dettagli (VIDEO)

Consiglio dei Ministri, Sanità calabrese, via libera al decreto d’urgenza: il governo punta al rilancio del sistema sanitario regionale

Reggio Calabria – Si è svolto ieri, presso la Prefettura di Reggio Calabria, il Consiglio dei ministri presieduto dal premier Giuseppe Conte. Al termine della riunione, il presidente del Consiglio ha illustrato in conferenza stampa le principali misure approvate, sottolineando l’impegno del governo nel rilancio del sistema sanitario calabrese e nella lotta alle criticità che da anni ne compromettono il funzionamento.

Il decreto sulla sanità: intervento straordinario per la Calabria

Il provvedimento più rilevante approvato in seduta è stato illustrato dal ministro della Salute, Giulia Grillo, che ha definito “indifferibile” l’intervento del governo a fronte della grave emergenza sanitaria in cui versa la regione. La misura, varata in via d’urgenza, mira a rafforzare i poteri dei commissari governativi e a ripristinare condizioni di efficienza e trasparenza nella gestione delle strutture ospedaliere e territoriali.

Il decreto prevede tre linee d’azione principali.
La prima riguarda il ruolo dei commissari straordinari, che potranno valutare l’operato dei direttori generali delle aziende sanitarie e ospedaliere, con la possibilità di rimuoverli o sostituirli, in accordo con la Regione Calabria.
La seconda misura interviene sul piano economico-finanziario, consentendo alle aziende sanitarie di separare la parte in attivo da quella in dissesto, così da poter gestire in modo più efficace i debiti accumulati.
La terza direttrice d’azione punta invece al contrasto degli sprechi e delle irregolarità negli appalti: tutti i nuovi acquisti di beni e servizi dovranno passare attraverso la Consip o essere regolati da protocolli d’intesa con l’Autorità nazionale anticorruzione (Anac).

Una sfida complessa per una regione commissariata da dieci anni

L’attuazione delle nuove misure non sarà priva di ostacoli. La Calabria vive infatti una situazione di commissariamento della sanità da oltre dieci anni, e non si esclude che il nuovo decreto possa generare tensioni tra il governo centrale e le istituzioni regionali. Tuttavia, dal governo arriva un messaggio di fiducia: l’obiettivo è quello di avviare una fase di risanamento concreta, sostenuta – si auspica – dalla collaborazione della Regione e da un rinnovato spirito di responsabilità condivisa.

Come ha sottolineato il premier Conte, “la Calabria merita una sanità all’altezza dei diritti dei cittadini e degli standard nazionali”. Il decreto rappresenta dunque un tentativo di voltare pagina, restituendo dignità ed efficienza a un settore cruciale per la vita pubblica e per la fiducia dei cittadini nelle istituzioni.