Reggio Calabria è tornata oggi al centro dell’attenzione nazionale con la seduta straordinaria del Consiglio dei Ministri, convocata nel capoluogo per affrontare la complessa situazione sanitaria della regione. L’incontro, svoltosi nel pomeriggio presso la Prefettura, ha visto la partecipazione di tutto l’esecutivo, guidato dal Presidente del Consiglio, e del ministro della Salute Giulia Grillo, che ha ribadito la volontà del Governo di “restituire dignità e funzionalità al sistema sanitario calabrese”.
“Non stiamo scavalcando la Regione – ha precisato Grillo –. La sanità è una materia concorrente tra Stato e Regioni, e la Costituzione impone al Ministero della Salute di garantire i livelli essenziali di assistenza su tutto il territorio nazionale. La Calabria, purtroppo, ha vissuto una vera e propria catastrofe dal punto di vista sanitario e ora dobbiamo farla risorgere”.
Il ministro ha spiegato che la decisione di tenere il Consiglio dei Ministri in Calabria rappresenta “un segnale concreto di attenzione e di responsabilità” da parte del Governo verso una regione che, negli ultimi anni, ha sofferto pesantemente la carenza di personale, le difficoltà gestionali e una rete ospedaliera spesso inadeguata alle esigenze dei cittadini.
Durante la conferenza stampa seguita alla riunione, Grillo ha annunciato un decreto d’emergenza di 18 mesi per il rilancio del sistema sanitario regionale. “Con gli strumenti ordinari non eravamo nelle condizioni di intervenire – ha spiegato –. Questa è la nostra ultima ratio, ma siamo convinti che potrà dare uno stimolo decisivo per invertire la rotta”.
Tra i punti centrali del provvedimento figura anche lo sblocco delle assunzioni nel settore sanitario. “Mi sto impegnando personalmente – ha dichiarato la ministra – per superare il blocco del turnover. Stiamo lavorando con la Ragioneria dello Stato per trovare una misura che consenta di alleggerire i vincoli e permetta finalmente di reintegrare il personale mancante negli ospedali calabresi”.
L’iniziativa del Governo ha suscitato grande attenzione e anche qualche polemica, ma da Palazzo Chigi si ribadisce che l’obiettivo non è sostituirsi alla Regione, bensì “collaborare per garantire ai cittadini calabresi il diritto alla salute”.
Il Consiglio dei Ministri a Reggio Calabria si conclude dunque con un messaggio chiaro: la rinascita della sanità calabrese non può più attendere, e il Governo è determinato a renderla una priorità nazionale.


















