Addio a Nadia Santini, il ricordo di una cena al Dal Pescatore

Nadia Santini (foto restaurata da Calabria Magnifiva)
Nadia Santini (foto restaurata da Calabria Magnifiva)

È morta a 73 anni la celebre chef del ristorante Dal Pescatore, tre stelle Michelin. Nel 2013 era stata premiata come migliore chef donna al mondo. Una cena vissuta qualche anno fa che si è trasformata in un’esperienza gastronomica capace di lasciare il segno.

Il mondo della ristorazione italiana perde una delle sue protagoniste più conosciute. Nadia Santini, chef del ristorante Dal Pescatore di Runate, frazione di Canneto sull’Oglio, è morta a 73 anni. La notizia è stata comunicata dalla famiglia il 2 novembre attraverso i canali social del ristorante, da decenni punto di riferimento dell’alta cucina italiana.

Alla notizia si lega anche un mio ricordo personale. Qualche anno fa, durante una visita presso una delle aziende fornitrici con cui collaboravo per le mie attività imprenditoriali, fui ospite dei miei interlocutori, che al termine dell’incontro mi accompagnarono proprio al Dal Pescatore.

Fu una bella esperienza, che ricordo ancora con soddisfazione. Rimasi molto contento della cena, della qualità dei piatti e della cura riservata all’ospite. Tra le preparazioni che mi avevano colpito ricordo gli agnoli in brodo, uno dei piatti simbolo della tradizione gastronomica valorizzata da Nadia Santini.

Una carriera ai vertici della cucina internazionale

Nata nel Vicentino, Nadia Santini aveva costruito il proprio percorso professionale attraverso la passione per la cucina e la valorizzazione della tradizione. Il ristorante Dal Pescatore aveva conquistato la prima stella Michelin nel 1982, la seconda nel 1988 e la terza nel 1996, entrando stabilmente nell’élite della gastronomia.

Nel 2013 era arrivato anche il riconoscimento Veuve Clicquot World’s Best Female Chef, assegnato nell’ambito dei The World’s 50 Best Restaurants. Un premio che aveva consacrato il suo ruolo tra le figure femminili più importanti della cucina internazionale.

La sua cucina ha saputo unire il rispetto per le ricette del territorio a una sensibilità capace di conquistare ospiti provenienti da tutto il mondo. Piatti come gli agnoli in brodo, i tortelli e i risotti raccontano una tradizione che, grazie al suo lavoro, ha raggiunto una notorietà ben oltre i confini locali.

Il ricordo di un’esperienza gastronomica

Da imprenditore, oltre che da editore, ho avuto negli anni l’opportunità di conoscere diverse realtà aziendali e professionali. Quella visita al Dal Pescatore resta legata a un momento piacevole, all’ospitalità ricevuta e alla possibilità di apprezzare una cucina di grande livello.

La scomparsa di Nadia Santini rappresenta una perdita per il mondo della gastronomia e per quanti hanno seguito il suo percorso professionale. Resta il ricordo di una grande chef e di una cena che avevo apprezzato particolarmente.

Alla sua famiglia e a tutto il gruppo del Dal Pescatore vanno le mie condoglianze.

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